Juventus batte Benfica 2-0 nella penultima giornata della fase a girone di Champions League. Bianconeri ai play off
Thuram
GOL
Al 64′ JUVENTUS-Benfica 2-0! Rete di McKennie. Doppio uno-due tra McKennie e David in area portoghese, il texano si ritrova a tu per tu con Trubin e lo batte con un destro rasoterra che si infila all’angolino basso.
Al 55′ JUVENTUS-Benfica 1-0! Rete di Thuram. David lotta al limite dell’area avversaria, Thuram irrompe da dietro, si porta la palla sul destro e fredda Trubin chiudendo il rasoterra sul primo palo.
LA CRONACA
Josè Mourinho, tecnico del Benfica
LA PARTITA
L’obiettivo minimo è raggiunto con 90 minuti d’anticipo, la Juventus si è garantita un posto almeno ai play-off di Champions. Il 2-0 firmato da Thuram e McKennie contro il Benfica di Mourinho apre nuovi scenari per i bianconeri: la settimana prossima, a Montecarlo contro il Monaco, ci sarà anche la possibilità di entrare tra le prime otto, pur senza avere il destino totalmente tra le proprie mani. Spalletti riparte dall’undici schierato a Cagliari dove le uniche novità sono Di Gregorio in porta e Thuram al posto di Koopmeiners; in attacco c’è il solito David supportato da McKennie, Miretti e Yildiz. Lo Special One ha una lunga lista di assenti e si affida a Pavlidis come unica punta; mentre sulla trequarti piazza Prestianni, Sudakov e Schjelderup.
Juventus-Benfica
Lo Stadium è tutto esaurito e completamente a tinte bianconere, anche nello spicchio riservato agli ospiti: la trasferta ai tifosi del Benfica è stata vietata dall’Uefa a causa dei fumogeni accesi ad Amsterdam in occasione della gara contro l’Ajax. La sfida si apre subito con una doppia occasione da una parte e dall’altra: Sudakov calcia con il destro e trova la presa sicura di Di Gregorio, sul capovolgimento di fronte l’azione di Yildiz è praticamente identica con la differenza che Trubin respinge anziché bloccare. Il turco prova ad accendere la Juve anche al 18′, quando va ancora sul suo piede preferito e tenta il giro giusto, con il pallone che esce di centimetri. Da lì in avanti, però, i bianconeri perdono certezze e commettono diversi errori tecnici, uno di Locatelli rischia di costare carissimo: il capitano sbaglia un appoggio al limite della sua area; ne approfitta Sudakov il cui tiro è respinto da Di Gregorio ma sulla ribattuta serve una scivolata di Kelly per allontanare il pericolo. Il primo tempo si chiude con una buona occasione di Miretti che di testa manda alto, la Juve rientra negli spogliatoi con qualche fischio e si ripresenta per la ripresa con Conceicao al posto dello stesso classe 2003. La squadra di Spalletti rischia dopo pochi minuti sul tiro di Pavlidis deviato in corner dall’accoppiata Kelly-Locatelli.
Juventus-Benfica
Passato il pericolo, la Juve trova il vantaggio: prima ci va vicino McKennie sul quale si supera Trubin. Nell’azione successiva è Thuram a firmare l’1-0 con un destro sul primo palo. Il Benfica patisce il contraccolpo, passano nove minuti e McKennie segna il raddoppio su assist di David. I bianconeri abbassano un attimo l’attenzione e Aursnes colpisce un palo da situazione di corner, Spalletti opta per due cambi: Cabal sostituisce Cambiaso, David lascia il posto a Openda. Quest’ultimo viene schiaffeggiato amichevolmente dall’allenatore che lo sprona così mentre gli dà le ultime indicazioni. Mourinho inserisce l’ex Barrenechea, applaudito, e Ivanovic per tentare la rimonta: la sua squadra riesce a salvarsi dal tris di McKennie anche con l’aiuto del palo. A dieci dalla fine la gara potrebbe riaprirsi: Bremer calcia il piede di Barreiro e l’arbitro Gozubuyuk concede il rigore dopo revisione al Var, Pavlidis scivola goffamente sul dischetto e Mourinho sorride amaramente in panchina. Lo Stadium esulta già in anticipo, ora la Juve preparerà il big-match contro il Napoli e poi punterà il Monaco per sognare un posto tra le prime otto della Champions.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

