In I categoria il 20enne direttore di gara ha sporto denuncia dopo essere stato aggredito. Prognosi di 10 giorni, il club calabrese si è ritirato
Nuova aggressione su un campo di provincia. A farne le spese, ancora una volta, un direttore di gara. È successo in Prima Categoria calabrese, dove l’arbitro di Academy Crotone-Cirò Marina è stato avvicinato da un calciatore dei padroni di casa al termine dei 90 minuti. All’interno dello spogliatoio dell’ufficiale di gara, si è poi consumata l’aggressione, con l’uomo che è stato denunciato anche per furto. Inevitabile la stangata del giudice sportivo della Lega Nazionale Dilettanti.
Clamoroso in Prima Categoria calabrese: arbitro aggredito e picchiato, denunciato il capitano dell’Academy Crotone
Ha dell’incredibile quanto successo sabato scorso, 10 gennaio, nel campionato di Prima Categoria calabrese. Sul campo, l’Academy Crotone ha perso in casa (1-2) contro la Cirò Marina, ma è all’esterno del terreno di gioco che si è sfiorata la tragedia. In un clima di forte tensione, il capitano dei padroni di casa, espulso al 17’ del secondo tempo per espressioni gravemente offensive e minacciose, ha fatto irruzione nello spogliatoio del fischietto della sezione di Locri, appena 20enne.
Da lì, secondo la ricostruzione dei fatti, il giocatore ha sferrato un calcio alla schiena del direttore di gara, per poi chiudere la porta e iniziare a colpire l’arbitro ripetutamente con pugni alla testa, al collo e alla spalla. La vittima ha provato disperatamente a proteggersi portando le mani al volto, per poi essere soccorso da un calciatore della formazione ospite, l’unico ad intervenire in difesa dell’arbitro.
All’arrivo dei carabinieri presso il campo sportivo, l’aggressore era già andato via. Sul referto del direttore di gara, risulta anche il furto di 60 euro e del cartellino della vittima, che è stata immediatamente trasportata al Pronto Soccorso per tutti gli accertamenti del caso dopo la colluttazione. Prognosi di 10 giorni per traumi diffusi a torace, spalle e zona cervicale. Per il furto, invece, l’ufficiale di gara ha sporto denuncia.
La stangata del giudice sportivo: squalifica di cinque anni
Inevitabile la stangata del giudice sportivo della LND Calabria, che ha inflitto al capitano dell’Academy Crotone una squalifica di cinque anni, fino al 15 gennaio 2031, con “preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della Figc”. Una decisione che rappresenta un segnale per tutti i tesserati della categoria e per il calcio dilettantistico italiano, spesso macchiato da episodi di questo tipo.
In seguito all’aggressione e alla denuncia dell’arbitro, i carabinieri hanno denunciato “in libertà per lesioni personali aggravate ai danni di un pubblico ufficiale“ il giocatore, per il quale è stata avviata anche la procedura che porta all’emissione del Daspo, misura di prevenzione che vieta l’accesso agli impianti sportivi. L’accusa di lesioni a pubblico ufficiale deriva dallo status riconosciuto all’arbitro durante l’esercizio delle sue funzioni.
Academy Crotone si ritira dal campionato dopo l’aggressione all’arbitro
Sanzionata anche l’Academy Crotone per responsabilità oggettiva, con la squadra già ultima in classifica con un solo punto all’attivo. Poi, la scelta del club: ritiro dal campionato di Prima Categoria. “La violenza, in ogni sua forma e manifestazione rappresenta una linea di condotta che l’Academy Crotone rigetta con forza”, si legge nel comunicato apparso sui canali social ufficiali della società calabrese.
E poi ha aggiunto: “La società ha quindi deciso di prendere formalmente le distanze da ogni episodio di violenza verificatosi; porgere le più sincere scuse al direttore di gara, alle Istituzioni calcistiche e a tutti gli appassionati di questo sport e comunicare il ritiro della squadra“.


