Kean regala tre punti preziosi all’ultimo respiro mandando al tappeto la Cremonese: nel post partita il tecnico rivela che Moise neppure doveva essere convocato
Quando si dice una vittoria all’ultimo respiro. La Fiorentina centra il suo secondo successo stagionale, stendendo la Cremonese con un gol di Kean in pieno recupero. E nel post partita Vanoli svela un clamoroso retroscena legato proprio al suo bomber. Intanto, i tre punti rincuorano Commisso: ecco che cosa ha fatto il patron italo-americano.
Fiorentina, 3 punti d’oro: il gesto di Commisso
Rocco Commisso manca da mesi in Italia. Il motivo è legato all’impossibilità di sostenere un volo così lungo e probante, viste le non perfette condizioni fisiche in seguito a un intervento cui si è sottoposto a inizio ottobre. Ma il numero uno della Fiorentina non ha certo gettato la spugna, tutt’altro.
È dagli States che ha pianificato l’operazione salvezza, affidando a Paratici la rivoluzione di gennaio che deve portare alla remuntada. In tal senso, la vittoria con la Cremonese ha rincuorato il patron, che al termine della partita al cardiopalma del Franchi ha chiamato Vanoli e la squadra insieme alla moglie Catherine e al figlio Giuseppe. Commisso si è complimentato con tutti, invitando i suoi calciatori a concentrarsi sulla prossima sfida con la Lazio.
Il clamoroso retroscena su Kean
Pensate: Moise Kean, che ha usufruito di un permesso speciale della società per questioni personali, neppure doveva esserci. Questione di rispetto nei confronti dei compagni di squadra, dal momento che era tornato ad allenarsi solamente alla vigilia del match con la Cremonese.
Lo ha confessato il tecnico viola Paolo Vanoli nel post partita: “Questa mattina Dzeko si è fatto male. Kean ha lavorato forte e così ho deciso di portarlo in panchina. Non c’è stato nessun caso”. Il destino ha voluto che fosse proprio l’ex Juventus e PSG, gettato nella mischia all’84’, a decidere la gara otto minuti più tardi.
Vanoli, scintille con i tifosi
Come riferito da Radio Bruno, al gol di Kean il clima nei pressi della panchina della Fiorentina sarebbe diventato incandescente. Già, Vanoli ha infatti esultato in faccia allo spicchio di tribuna che lo aveva bersagliato per l’intera partita.
Sono volate parole grosse, a testimonianza di quanto sia delicato il momento che sta attraversando la Viola. In tal senso, l’arrivo dell’israeliano Salomon, che ha fatto il suo debutto in Serie A al 66′, ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più elettrica.

