liti, veleni e il retroscena su Koopmeiners

ALL calcio
4 Min Read

L’allenatore e il centrocampista francese tornano allo Stadium da avversari dopo essere stati idoli del popolo bianconero: lo strappo con Giuntoli e la sfuriata di Max in Coppa

Corto Muso e Cavallo Pazzo tornano allo Stadium. Restando in tema ippico, Allegri e Rabiot preparano ‘la mandrakata’. Juventus-Milan è il big match della 6a giornata di Serie A: una sfida speciale per i due rossoneri, che affrontano la Signora da nemici per ‘colpa’ di Giuntoli.

Juventus-Milan, il ritorno di Allegri e Rabiot allo Stadium

Se Tudor, reduce da quattro pareggi di fila e già insidiato dal fantasma di Spalletti, non se la passa bene, Allegri a Milano sta ottenendo risultati straordinari. E la vittoria nello scontro diretto col Napoli dice tutto sulle ambizioni scudetto del Diavolo.

La sfida con la Juventus sarà soprattutto la sua serata, perché 420 partite al timone dei bianconeri, cinque scudetti di fila, altrettante Coppe Italia, due Supercoppe e due finali di Champions non si cancellano di colpo. Poi, Rabiot, suo fedelissimo nel capoluogo piemontese. Proprio ai piedi della Mole Adrien ha mostrato tutto il meglio del suo repertorio grazie a Max.

Allegri ‘nemico’ per colpa di Giuntoli: lo strappo

Il tecnico livornese ha detto (forse) definitivamente addio alla Juventus con la Coppa Italia dei veleni conquistata nel 2023/24, al termine della quale si rese protagonista di un vero e proprio show dettato dal nervosismo accumulato nelle ultime settimane. Prima l’espulsione, poi le scintille in campo con Giuntoli durante i festeggiamenti, quindi l’attacco al direttore di TuttoSport: Allegri perse la testa, perché ormai lo strappo con la società, anzi col ‘Football director’ soffiato al Napoli, si era già consumato.

Non c’erano più dubbi: Giuntoli aveva deciso di cambiare, eppure in tv continuava a confermare Max. L’allenatore esplose anche per un altro motivo: sapeva che il dirigente aveva deciso di far fuori tutta la vecchia guardia, i suoi pretoriani. Ovvero Szczesny, Danilo (rimasto ma poi scaricato da Motta e ceduto a gennaio) e appunto Rabiot.

Rabiot, il caso rinnovo e il retroscena su Koopmeiners

E veniamo al francese, a Torino ribattezzato Cavallo Pazzo. Nel 2023 Allegri lo convinse a prolungare per un anno; poi, una volta arrivato a scadenza, il silenzio di Giuntoli. Certo, le richieste del centrocampista francese erano alte, ma da parte di Adrien c’era la voglia di continuare e diventare un punto di riferimento della Juventus.

Le basi per il rinnovo neppure furono gettate. L’ex capo dell’area sportiva bianconera uscì allo scoperto solamente in occasione della presentazione di Thiago Motta, scaricando l’ex PSG. Perso a zero Rabiot, il resto è storia: l’ex Carpi e Napoli spese 60 milioni per Koopmeiners e 50 per Douglas Luiz. Il primo è ancora oggi un oggetto misterioso, il secondo è stato rispedito in Inghilterra.

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *