L’ex attaccante di Lazio e Juve critica l’atteggiamento del nigeriano, lancia una frecciata all’Inter ed avverte il ct Gattuso dei rischi in azzurro
Quando lo vedi che alza il dito per dire la sua sai già che non sarà un frase banale, che ci sarà un po’ di veleno e tanta polemica. Perché Paolo Di Canio è fatto così, un po’ per natura da sempre e un po’ perché si è sempre più calato nella parte del polemista per natura. E non vuol deludere nessuno. Non lo fa neanche stavolta, parlando a 360 gradi in un’intervista al Corriere della Sera.
Di Canio il polemico, un opinionista scomodo
L’ex talento di Lazio e Juve sa di essere scomodo quando parla in tv e ammette: «Io sono a Sky come opinionista tecnico, dovrei sapere di che cosa parlo e lo so. Il mio commento non è mai contro qualcosa o qualcuno. E se non dico le cose come realmente le vedo non faccio bene il mio lavoro. Poi da calciatore o allenatore mi sono arrabbiato quando ho ricevuto una critica aspra. Dire che l’Inter ha fallito la stagione scorsa è una verità, non un insulto».
Le critiche a Lookman
Le verità di Di Canio partono dalla vicenda Lookman. L’ex attaccante liquida così il nigeriano: «In Premier non sanno neanche bene chi è Lookman, la richiesta di 50 milioni per lui è una esagerazione. Ma l’Atalanta fa la sua parte. Il calciatore invece si sta comportando male: devi allenarti con la tua squadra, anche se te ne vuoi andare. Mettici la faccia e la correttezza. I Percassi finora hanno fatto benissimo a non cedere ai suoi atti di forza».
Il paragone per Allegri
Nella griglia precampionato Di Canio mette ancora il Napoli campione d’Italia davanti a tutti (“De Bruyne è l’unico capace di fare un lancio di 60 metri con la stessa facilità di uno di 5”) ma vede bene anche il Milan di Allegri: «Max è come il dado nel brodo. Una metafora per dire che lui aggiusta tutto. Sono sicuro che metterà a posto soprattutto la difesa ed esalterà la qualità di Leao. Poi il Milan ha fatto un grande acquisto che è Ricci, dopo tanto tempo vedremo un vero mediano metodista, italiano finalmente. Mi piace anche Jashari che ha qualità fisica e muscolare».
Il giudizio sull’Inter
Dopo un augurio all’Italia in vista delle qualificazioni ai Mondiali («Se ci andrà? Lo spero e me lo auguro ma non è affatto scontato. L’effetto emotivo Gattuso è importante, lui ha voglia e carisma. Ma solo questo non basta, anche Spalletti a modo suo ne aveva anche se in maniera un po’ distorta. Ci vogliono i giocatori, però. Ci sono?») Di Canio chiude su Chivu e l’Inter: «Non ci nascondiamo: ci raccontano che è stata la prima scelta, non ci credo. Detto questo Chivu ha fatto un buon praticantato, l’Inter ha avuto a portata di mano la soluzione meno dispendiosa, può andare bene e sono stati bravi. Se va male tutto sommato non è uno che costa al club cinque milioni l’anno».


