Il tecnico è andato a trovarlo in ospedale. A inizio stagione arriverà la proposta di allungamento che migliorerà nettamente l’ingaggio attuale da 2,8 milioni l’anno
Da quella porta di ospedale, poco dopo aver salutato finalmente il dolore all’inguine, Davide Frattesi ha visto spuntare lui, l’allenatore che gli ha fatto rinascere la voglia di Inter: qualche giorno fa il centrocampista nerazzurro, finito sotto ai ferri per una operazione d’ernia, ha ricevuto a sorpresa la visita di Cristian Chivu. Il suo nuovo tecnico ha voluto vedere dal vivo come stesse, non bastava più parlargli al telefono, come ha sempre fatto e continuerà a fare. Il segnale è stato recepito dallo stesso Frattesi, un tempo scalpitante e desideroso di scappare altrove e adesso ben contento di restare a Milano: in panchina ora siede un allenatore che stravede per lui, pronto a scatenarlo in una formazione su misura. La stima di Chivu si somma a quella della società, che lo ha tolto d’imperio dal mercato: alla fine dei conti, Davide così è tornato al centro dell’ecosistema nerazzurro. Starà nell’Inter di domani e, probabilmente, anche in quella di dopodomani, visto che il suo rinnovo diventerà presto argomento di discussione.
lo scatto
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Dopo questo mercato, a tempo debito e senza affanni, ci si siederà per ridiscutere un accordo su un contratto che non scade a fine mese, ma il 30 giugno del 2028. Nonostante i margini, esiste la disponibilità reciproca di allungare durante la prossima stagione, un fatto tutt’altro che scontato in questi luoghi: questa apertura, su entrambi i fronti, colora il contorno, dà l’esatta idea dell’importanza ritrovata dalla mezzala della Nazionale. Ci sarà tempo per parlare di dati e cifre, ma una crescita (in ogni senso) è nelle cose: un anno per allungare la durata, fino al 2029, e un milione in più rispetto ai 2,8 netti percepiti adesso saranno la futura idea di partenza. Un eventuale scatto fino a 3,8 lo affiancherebbe ai più esperti De Vrij e Mkhitaryan, all’ultimo giro di giostra perché scadranno a fine stagione. A 4 tondi, poi, gli esterni titolari, Dumfries-Dimarco, mentre il ruolo di star è riservato a pochi eletti: inarrivabile Lautaro a 9 e pure la coppia Barella-Calha a 6,5. Alla fine della contrattazione Frattesi non toccherà queste vette da vertigine, ma sarà ancora più immerso nel nerazzurro. E non sarà poco.
l’idea
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L’ultima gara ufficiale con Frattesi in distinta risale a un mese e mezzo fa: finale maledetta di Monaco, neanche lo straccio di un minuto in campo, nonostante avesse segnato lui il gol da poema epico in semifinale con il Barcellona, e inevitabile discussione con Inzaghi che non gli aveva fatto vedere il campo contro quei diavoli parigini. Quanto sia successo quella sera e nelle convulse settimane seguenti fa ormai parte della drammaturgia del club: gli scossoni sono stati assorbiti, ma è chiaro che, se ci fosse stato ancora Simone al comando, Frattesi avrebbe battuto i piedi per andare via, ben più di quanto fatto gennaio, e alla fine stavolta sarebbe stato accontentato. Il Napoli scudettato stava sfregandosi le mani per il colpo possibile, poi il cambio di guida tecnica ha trasformato lo scenario: ben prima dell’improvvisata in ospedale, Chivu aveva già fatto capire a Davide il suo intendimento. In un sistema diverso, senza il vecchio e immutabile trio di centrocampo, può essere lui l’assaltatore specializzato in una trequarti composta da una o due pedine. Insomma, i minuti cresceranno dopo una stagione con meno di 2000’ in campo e solo 11 presenze dall’inizio in A.
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e geolier…
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Il problema che gli ha azzoppato la coda maledetta del 2024-25 è stato risolto giovedì scorso con l’operazione per l’ernia inguinale: Davide sentiva dolore anche quando segnava al Barça, ci ha giocato a lungo sopra per il bene nerazzurro e questo sacrificio è stato assai apprezzato ai piani alti del club. Se arrivassero big del continente con borsoni carici di euro, lo scenario cambierebbe, ovviamente, ma non sarà questa dirigenza a cederlo a una diretta concorrente italiana. Negli Stati Uniti Frattesi ha dovuto ritirarsi senza giocare prima degli ottavi e, dopo il passaggio in ospedale, si gode ferie in famiglia in Costa Smeralda: solo poco tempo fa il mercato era una sirena suadente, adesso è solo un rumore distratto, lontano, proprio per la stima che respira a distanza. In vacanza Davide fa il gioco dei mimi con mamma, padre e fratello: Geolier, fidanzato della sorella Chiara, prova a indovinare. Intanto, stia attento a quello scudetto che porta al petto: suo cognato vuole strapparglielo via immediatamente.
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