zero emozioni e Ramadani migliore in campo. Romagnoli saluta qui?

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Ecco i top e flop del match del Via del Mare, valevole per la 22a giornata di Serie A. Le due squadre si dividono la posta in palio, nella speranza che il meglio debba ancora venire.

Dopo le scorpacciate di gol di ieri sera e oggi, Lecce e Lazio ci regalano uno 0-0 con poche emozioni e rarissime opportunità da rete. Nella prima frazione di gioco sono soprattutto i padroni di casa a darsi da fare, con pressing alto e ripartenze fulminee seppur poco concrete. Nella ripresa, la gara diventa più equilibrata ma piuttosto povera dal punto di vista tecnico. Di Francesco e Sarri si giocano anche i nuovi arrivati dal mercato ma con risposte non confortanti. Per Romagnoli, questa dovrebbe essere stata l’ultima gara con i biancocelesti.

Le scelte di Di Francesco e Sarri

La Lazio arriva all’appuntamento di Via del Mare dopo una settimana piuttosto intensa. Dopo le cessioni di Castellanos, Guendouzi e Mandas, il club capitolino si prepara a rinunciare anche a Romagnoli. Non ne vuole fare a meno, però, Sarri che lo schiera ugualmente. La novità tra i biancocelesti è la presenza di Dia, reduce dalla Coppa d’Africa. Chi vuole approfittare delle incertezze delle Aquile è il Lecce, bisognoso di punti per rincorrere la salvezza. Giallorossi in campo col 4-2-3-1 e Gandelman trequartista dietro a Stulic. Panchina per il neo arrivo Cheddira.

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Lecce più vivace, Lazio in affanno

Nel primo tempo il Lecce domina la fase offensiva e sfiora il vantaggio più volte, con Ramadani che colpisce una traversa clamorosa e altri spunti pericolosi dagli attaccanti salentini. La Lazio fa molta fatica a sviluppare azioni efficaci e resta troppo sterile negli ultimi 30 metri, facendo affidamento soprattutto sui lanci e sulle iniziative individuali di Zaccagni senza incidere con continuità. La difesa biancoceleste regge agli attacchi e sventa i pericoli, ma il ritmo del gioco è per lo più di marca leccese.

La Lazio si fa vedere per la prima volta in attacco con Dia, anticipato per un soffio da Falcone. Superata l’ora di gioco, arrivano i primi cambi sia da una parte che dall’altra per provare a imprimere una svolta a un incontro per certi versi inespresso. Il pressing alto del Lecce funziona, perché impedisce agli ospiti di ragionare. Nel finale, i biancocelesti ci provano un poco in più, sempre con iniziative individuali e sempre senza fortuna. Punto a testa e poco altro da raccontare, in una giornata animata soprattutto dalla telefonata di Lotito con successiva smentita, che riaccende i dubbi su Sarri e sul rapporto tra i due.

Top e flop del Lecce

  • Ramadani 6,5 Corre, sfiora il gol e tiene le redini del centrocampo.
  • Tiago Gabriel 6,5 Giovane ma gioca da veterano. Certo, la Lazio non fa molto per metterlo in difficoltà.
  • Banda 6 Le sue accelerazioni sono un tema della gara, anche se alla fine non conducono a grandi traguardi.
  • Pierotti 5,5 Più fumo che arrosto.
  • Stulic/Cheddira 5,5 Si alternano nel ruolo di prima punta, senza mai però rendersi pericolosi.

Top e flop della Lazio

  • Gila-Romagnoli 6,5 La coppia funziona ed è un peccato dividerla.
  • Zaccagni 6 Nel vuoto generale, almeno ci prova a far vedere qualcosa.
  • Cancellieri 5,5 Il mercato bussa alla porta, ha fatto poco onestamente per convincere il club a tenerlo.
  • Basic 5,5 Dopo l’exploit iniziale, il croato ha iniziato a tirare il fiato ridimensionando il proprio rendimento.
  • Dia 5 Sarri lo aveva visto bene, il campo dà però un’altra sentenza sul senegalese.
  • Vecino 5 Va spesso a vuoto. Prestazione mediocre dell’uruguayano.

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