Zeman sta meglio e strappa una promessa a Insigne, l’ex Napoli spiega la scelta Pescara

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Il Magnifico allo scoperto sul possibile ritorno a Napoli: “Il mio agente contattato da Manna, avrei giocato gratis”. Il retroscena della telefonata al boemo

Il ritorno del Magnifico. A 34 anni, Lorenzo Insigne riparte da Pescara, dove in coppia con Immobile e alla corte di Zeman aveva incantato a suon di gol e giocate pazzesche. E proprio al tecnico boemo ha fatto una promessa, uscendo anche allo scoperto sulle voci che lo davano al Napoli. Dall’attaccante di Frattamaggiore, reduce da un’esperienza remunerativa ma ben poco esaltante in MLS con Toronto, arrivano aggiornamenti importanti sulle condizioni di salute del boemo.

Insigne e la telefonata a Zeman

In occasione della conferenza stampa di presentazione per la sua avventura bis a Pescara, Insigne ha parlato anche di Zeman, che considera “un secondo papà. Già, il tecnico boemo – 78 anni – lo ha lanciato ad alti livelli grazie alle due stagioni condivise in C col Foggia e in B col Pescara.

Quattordici anni dopo, una nuova sfida in Abruzzo, forse l’ultima della carriera. I due si sono sentiti telefonicamente. “È stato contento del mio ritorno a Pescara” ha detto l’ex attaccante del Napoli. Che poi confessa: “Mi ha detto ‘fammi divertire’”. Il Magnifico non vede l’ora di accontentare il suo mentore. Di tener fede all’impegno preso. Anche se non sarà facile, vista la classifica. Gli abruzzesi, infatti, sono ultimi in classifica, a -5 da Bari, Mantova e Spezia.

Come sta il boemo

Una vita in panchina, a insegnare calcio, a entusiasmare. Poi lo stop forzato, mentre tentava di riportare il alto il Pescara. Un ictus, due ischemie cerebrali e un intervento per l’applicazione di 4 bypass al cuore lo hanno messo a dura prova.

Ma il peggio è alle spalle. Zeman è in ripresa, grazie alla fisioterapia. Lo ha confermato in un’intervista di qualche mese fa al Corriere della Sera il figlio Karel. Basta sigarette, stop totale. Ora si dedica soprattutto alla nipotina.

Insigne dice tutto: le verità sul Napoli

Più di 400 presenze in maglia azzurra, nella squadra della sua città, e 122 gol e 95 assist: ecco i numeri di Insigne col suo Napoli. Pur avendo vinto vinto due Coppe Italia e una Supercoppa, al ‘re del tiraggiro’ è mancata la ciliegina sulla torta: lo scudetto. Una gioia vissuta da tifoso, mentre si trovava a migliaia di chilometri di distanza dal Vesuvio.

Sì, a gennaio c’è stato un momento in cui Lorenzo avrebbe potuto far ritorno a casa. Lo ha detto oggi, nel corso della conferenza di presentazione e poi ‘on-air’ a Radio Kiss Kiss Napoli. “Venti giorni fa il mio agente mi ha detto di essere stato contattato dal direttore Manna. Non ho dormito la notte. Volevo chiudere la carriera in azzurro, tanto da essere disposto a tornare gratis. Poi sono state fatte altre scelte e, ora, spero di aiutare il Pescara”.

La scelta del ritorno a Pescara e l’obiettivo

Fermo da inizio giugno, quando cioè ha disputato la sua ultima partita con la casacca di Toronto, Insigne sta lavorando duramente per ritrovare la condizione migliore e fornire il suo contributo alla causa. “Conto di aiutare il Pescara a raggiungere l’obiettivo salvezza” ha detto, entusiasmando una piazza che ricorda come fosse ieri le sue prodezze.

Stagione 2011/12, l’apoteosi di Zemanlandia: in quella squadra che poteva contare anche su Verratti e Immobile, Insigne realizzò 20 gol e 13 assist conquistando anche il titolo di miglior giocatore della stagione di Serie B. Ne è passata di acqua sotto i ponti, ma la voglia di stupire e divertirsi è rimasta immutata. “Ho ricevuto anche altre proposte, ma al presidente Sebastiani avevo promesso che in B avrei giocato solo a Pescara”.

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