Risoluzione contrattuale tra il tecnico italiano e l’OM: l’addio segue mesi di liti, frizioni coi calciatori e disfatte, tra cui la recente, clamorosa eliminazione dalla Champions.
L’ennesimo sfogo in allenamento, la reazione dei calciatori – attaccati in più circostanze, l’ultima dopo il clamoroso 0-5 rimediato dagli arcirivali del PSG – diversa dalle sue aspettative e la decisione, comunicata ai vertici dell’Olympique Marsiglia, di lasciare il club. La controversa esperienza di Roberto De Zerbi in Francia è ai titoli di coda. Nella notte, come riportato da diverse testate francesi, sono iniziate le trattative per la risoluzione anticipata del contratto tra il tecnico italiano e il glorioso club marsigliese, che in poche settimane ha visto svanire – uno dopo l’altro – tutti i suoi obiettivi.
De Zerbi, la disfatta col PSG e il discorso in allenamento
L’ultimo tentativo di rimettere insieme i cocci di un rapporto con la squadra che s’è rapidamente deteriorato è naufragato nel pomeriggio di martedì, quando il gruppo s’è ritrovato al centro sportivo Robert Louis-Dreyfus per riprendere gli allenamenti dopo il cappotto col Paris Saint-Germain. De Zerbi, per molti, non avrebbe dovuto neppure presentarsi al centro d’allenamento, ma rassegnare le dimissioni. Invece l’ex allenatore – tra le altre – di Sassuolo e Brighton al centro sportivo s’è presentato, rendendosi protagonista di un ennesimo sfogo indirizzato ai suoi calciatori. Un discorso durissimo, tenuto per “risollevare” l’ambiente.
Marsiglia e De Zerbi si dicono addio: risoluzione contrattuale
In realtà le parole di De Zerbi non hanno ottenuto gli effetti sperati. Dopo l’allenamento, coi calciatori sfiduciati e per nulla rianimati dal discorso “motivazionale” del tecnico, è arrivata la comunicazione al ds Benatia e al presidente Longoria. Per la risoluzione anticipata del contratto, rinnovato la scorsa estate e in scadenza a giugno 2027, manca solo l’approvazione definitiva del presidente Frank McCourt. E dire che, fino ad alcune settimane fa, De Zerbi si era detto pronto a rimanere sulla panchina del Marsiglia anche oltre i tre anni previsti dagli accordi, puntando a diventare “uno dei tecnici più longevi del club”.
Risse, sfoghi e sconfitte: storia del rapporto tra De Zerbi e l’OM
Tutto si è deteriorato in pochi mesi, con l’OM passato dal secondo al quarto posto in campionato e dalla lotta per il titolo a quella per la qualificazione in Champions. Proprio la Champions è stata recentemente teatro di un vero e proprio psicodramma, col Marsiglia eliminato per il gol di Trubin al 98′ di Benfica-Real Madrid e per l’incredibile 0-3 incassato dal Bruges. Anche la Supercoppa francese è sfuggita, sempre a vantaggio del “solito” PSG. Nell’ultimo mese e mezzo le frizioni con squadra e ambiente si sono moltiplicate (e c’erano state avvisaglie in estate con la burrascosa lite Rabiot-Rowe, cacciati entrambi). Ora la decisione di separarsi, ultimo atto di una liaison evidentemente non più così solida.

