Valverde show con lode, Diaz dipinge, Donnarumma para un rigore

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I Blancos vincono nettamente l’andata degli ottavi di finale di Champions League contro la squadra di Guardiola: Guehi horror, Guler prende Rodri al guinzaglio

Il Bernabeu si colora di Celeste nella parata di fuoriclasse tra il Real Madrid e il Manchester City nel match d’andata degli ottavi di Champions League. E a sfilare sul “green carpet”, prendendosi la scena, è Valverde. L’uruguaiano con una tripletta da fenomeno schianta la squadra di Guardiola in appena un tempo. Tre gol segnati in tre modi diversi, che confermano le sue doti da robot. Una prestazione inumana, che mette in imbarazzo anche un giocatore glaciale come Haaland. Masterclass di Arbeloa, che senza Mbappé e una serie di titolari e un giovane 2007 come Pitarch titolare, costringe Pep ad inchinarsi. Il tecnico dei citizen dovrà studiare qualcosa di diverso per il ritorno in Inghilterra, dove servirà un’impresa per ribaltare il risultato.

Real Madrid show, City ko. Valverde da Pallone d’oro

La notte delle stelle non delude le aspettative e subito si illumina il match. Parte meglio il Manchester City, che cerca di alzare subito il pressing e costringere il Real a difendersi. Ma il primo tiro in porta nasce da una mischia, dove il pallone poi resta sui piedi di Doku, che calcia centrale e “in bocca” a Courtois. Non c’è spazio per respirare e anche i Blancos sono vivi, grazie anche alle fiammate di Vinicius: il brasiliano trova tanto spazio sulla trequarti e poi imbuca per Brahim Diaz, che calcia di esterno ma trova un Donnarumma attento.

Nel valzer della tecnica e della fisicità emerge Valverde, che al 20′ da un lancio di Courtois stoppa a seguire, brucia O’Reilly, salta Gigio e realizza una rete da vero fuoriclasse. Un preludio a una prestazione da urgano. L’uruguaiano è indomabile e al 27′ si trasforma in un bomber di razza: prima taglia alle spalle della difesa, su assist di Vinicius, e poi di sinistro trova l’angolino. Al Bernabeu è un Valverde show e il numero 8 del Real mette a segno una tripletta da fuoriclasse assoluto: Brahim Diaz scucchiaia per l’inserimento del centrocampista, che con un sombrero salta Guehi e senza far cadere palla calcia al volo e fa urlare lo stadio.

City allo sbando, Donnarumma para un rigore

Pronti via con la ripresa e il Real dorme ancora, lasciando un’autostrada a Brahim Diaz, che la percorre e poi calcia, chiamando Donnarumma al miracolo. Poi sulla ribattute Vinicius non riesce a fare gol. I Blancos chiudono tutte le vie centrali e gli inglesi provano a riaprire il match dalle corsie laterali con giocate veloci: Bernardo Silva con un filtrante attiva Semenyo, che però calcia addosso a Courtois. Passa qualche istante e gli spagnoli si procurano un rigore: Arda Guler lancia per Vinicius, che parte da solo dalla propria metà campo, punta Donnarumma e viene abbattuto. Penalty senza dubbi. Il portiere italiano però si rifà subito e para il rigore, evitando il poker ancora prima dell’ora di gioco.

La squadra di Arbeloa ci prova in tutti i modi a siglare il ko tecnico, ma Vinicius non prende bene la mira. Il City si sveglia a tratti, ma Rudiger con un salvataggio fuori da ogni logica, nega ad Haaland la possibilità di riaprire la sfida. I Blancos calano un po’ ma ci pensa il solito Courtois ad esaltarsi con una grande parata su O’Reilley e a salvare il giovane e colpevole Pitarch che aveva perso un pallone sanguinoso. Negli ultimi minuti Arbeloa si affida ai più esperti e porta a casa un 3-0 pesantissimo in vista del ritorno all’Etihad Stadium.

QUI LE AZIONI SALIENTI

Top e flop Real Madrid

  • Valverde 10 e lode – Bennato ha scritto “Afferrare una stella”. Al Bernabeu se ne è illuminata una speciale, con la otto sulle spalle. Ma segna da 9 e anche da 10. Una meraviglia in Blancos.
  • Arda Guler 7 – Scandisce i battiti del Real Madrid e lo fa con lo smoking e senza sudare. Non soffre la pressione del Bernabeu, illumina la scena e tiene Rodri al guinzaglio.
  • Brahim Diaz 7 – Gioca con il pennello e dipinge una tela con un assist al bacio. Un cucchiaio perfetto, totalmente diverso da quello in finale di Coppa d’Africa.
  • Courtois 7 – Che faccia grandi parate non fa più notizia, ma questa volta fa di più e oltre a un miracolo, regala a Valverde l’assist del vantaggio.
  • Rudiger 7 – Torna ai suoi livelli e Haaland ne paga le conseguenze. Un gigante.
  • Vinicius 6 – Sgasa, fa assist, ma è meno preciso del solito. Sbaglia anche un rigore che avrebbe chiuso definitivamente i giochi.

Top e flop Manchester City

  • Donnarumma 6.5 –Vive la serata come su una montagna russa: commette prima qualche sbavatura, poi salva il City dall’imbarcata con grandi parate e un rigore neutralizzato.
  • Haaland 5 – Il telecronista lo avrà nominato meno di dieci volte. Non prende quasi mai il pallone e finisce nelle tasche di Rudiger.
  • Guehi 4.5 – A grandi livelli conta l’esperienza che non ha. Commette un casino dietro l’altro e si fa “sportivamente umiliare” da Valverde.
  • O’Reilly 4.5 – Non tiene mai il passo dello scatenato Valverde e sembra che giochino in due categorie differenti.

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