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Top 11 stagionale del Girone C di Serie C: di Riggio il gol più bello dell’anno

May 2, 2024 | by allcalcio.it

Top 11 stagionale del Girone C di Serie C: di


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I pareggi sui campi di Avellino e Benevento e l’arrivo di un bomber come Adorante hanno permesso alla Juve Stabia di conquistare la promozione diretta con un mese d’anticipo a scapito di realtà che hanno speso molto di più sul mercato. Per biancoverdi e giallorossi l’appendice dei playoff e la possibilità di tornare in B dalla porta secondaria. La rivelazione è senza dubbio il Taranto di Capuano, forte di una difesa di ferro. Deludono Crotone e Catania, con gli etnei che salvano la stagione grazie alla vittoria della coppa Italia. Retrocede il Brindisi anche a causa di problematiche societarie sfociate in una penalizzazione. Di seguito la TOP 11 della stagione 2023/2024 di TuttoMercatoWeb.com che opta per il 4-4-2:

Thiam (Juve Stabia): difficile stabilire quale sia stata la parata più bella, di certo c’è che nessun collega in questo girone ha aggiunto tanti punti alla classifica come ha fatto lui a Castellammare. La partita più importante? Certamente il derby casalingo contro il Benevento, una vittoria pesantissima frutto anche di una mezz’ora finale strepitosa del numero uno stabiese.
Cancellotti (Avellino): solo in un’occasione è rimasto in panchina, basta questo dato per capire quanto Rastelli e Pazienza lo abbiano ritenuto parte integrante di una squadra che ha proverà a conquistare la serie B aggrappandosi anche alle sue prestazioni. In estate fu presentato come autentico colpo di mercato e, domenica dopo domenica, ha ampiamente ripagato la fiducia del direttore sportivo Perinetti.
Riggio (Taranto): “Non ho esitato un attimo quando Capuano mi ha chiamato”. Si presentava così, a tifosi e giornalisti, lo scorso 13 luglio. Forse nenche lui avrebbe immaginato una stagione di un livello così alto, iniziata in sordina e chiusa con l’etichetta di insostituibile. Negli occhi e nella mente di tutti resterà a vita il gol da centrocampo in quel di Monopoli, un mix di tecnica, coraggio e sana follia.
Bellich (Juve Stabia): il difensore col vizio del gol, una sorta di attaccante aggiunto che trasformava in oro qualunque palla inattiva a favore. Una piacevolissima scoperta per tutto il campionato di serie C e uno dei pilastri attorno ai quali la società e la dirigenza costruiranno la squadra del futuro. Ha potenzialità enormi, tali da potersi ripetere anche in una categoria superiore.
Mignanelli (Juve Stabia): la doppietta sul campo dell’Avellino costituisce il momento più importante della stagione. Forse della sua intera carriera. Due gol di pregevole fattura in uno scontro diretto che diede a tutto l’ambiente la consapevolezza di poter centrare la serie B senza passare per i playoff. La magica serata del Partenio si aggiunge a tante altre domeniche da protagonista
Leone (Juve Stabia): di nome e di fatto, visto che è stato tra i trascinatori assoluti della formazione di mister Pagliuca. Il centrocampista scuola Juventus sapeva di giocarsi tanto, in un contesto ambientale non indifferente e in un modulo improntato molto sulle sue caratteristiche. Sin dalla prima giornata ha fatto la differenza, un ventiduenne col piglio da leader che toccava una infinità di palloni a partita supportando con maestria entrambe le fasi. Chapeau!
Talia (Benevento): in un organico composto da tanti calciatori d’esperienza, fa sicuramente piacere che sia stato un ventunenne a ritagliarsi uno spazio così importante. Forse nemmeno lui pensava di toccare il traguardo delle 30 presenze in regular season. Sia con Andreoletti, sia con Auteri e quasi tutte da titolare.
Curcio (Casertana): continuiamo a chiederci da tempo cosa ci faccia quest’attaccante in terza serie, pur in una piazza storicamente importante come quella di Caserta. Le soluzioni balistiche dalla distanza possono sorprendere soltanto chi non ha seguito, nel tempo, il suo straordinario percorso di crescita. Il terzetto con Carretta e Montalto è tanta roba per la Lega Pro.
Adorante (Juve Stabia): un impatto devastante. Con il campionato e con la realtà di Castellammare. Come se indossasse la maglia gialloblu da una vita. Al suo arrivo ha trovato un meccanismo perfetto, nel quale si è inserito con naturalezza mettendo a disposizione dei compagni quel fiuto del gol che ha fatto la differenza nel testa a testa con il Benevento per la promozione diretta. Doppietta anche contro una difesa di ferro come quella del Taranto di Capuano.
Murano (Picerno): condivide con Patierno la vetta della classifica marcatori, una soddisfazione doppia per un ragazzo che certo non giocava in una delle super favorite per la promozione diretta. La tripletta in avvio di stagione sul campo della Turris aveva lasciato da subito presagire una stagione super, segnare a 33 anni ben 20 gol nel girone forse più difficile dei tre è un tassello preziosissimo da aggiungere alla sua carriera.
Patierno (Avellino): qualcuno temeva che avrebbe potuto pagare il passaggio da una piazza tranquilla a una particolarmente calda ed esigente come quella biancoverde. Il bomber, però, ha saputo trasformare le pressioni in uno stimolo aggiuntivo e ha segnato una marea di gol formando con Gori un tandem di assoluto spessore per la categoria. Nel 2024 ha avuto una delle medie più alte tra tutti i campionati professionistici europei.
Luca Pagliuca (Juve Stabia): qualche volta è andato fuori dalle righe, ma la società vedeva nel suo atteggiamento una voglia matta di scrivere una pagina di storia indelebile in un contesto affamato di calcio e che voleva accantonare un biennio difficile e quasi anonimo. Nessuno indicava nella sua squadra la favorita per la promozione diretta, a inizio campionato si parlava di una tranquilla salvezza e della necessità di valorizzare i giovani. Invece, da settembre, è iniziato un percorso inarrestabile, senza alcun periodo di flessione e con vittorie in serie che hanno consentito di sbaragliare una concorrenza agguerrita.





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