A Como, poco meno di un anno fa, l’Inter aveva visto chiudersi definitivamente i sogni scudetto, con l’ultima giornata dello scorso campionato che aveva incoronato il Napoli campione. Stavolta a Como l’Inter invece conquista tre punti che le consentono di mettere una seria ipoteca sullo scudetto: a sei giornate dal termine, infatti, i nerazzurri battendo gli uomini di Fabregas si sono portati a +9 dal Napoli, che nel pomeriggio si era fermato a Parma, portandosi a 10 punti di distanza dalla matematica conquista del titolo. E lo fa con un pirotecnico 4-3, trascinata da Thuram e Dumfries dopo che nei primi 45′ i lariani avevano dominato la sfida in lungo e in largo, portandosi sul 2-0. La furia interista però, con le doppiette dei due big, si è poi abbattuta sul Como, che ci ha provato nel finale ma fermandosi ad una traversa di distanza dal pareggio.
Il Como parte forte, aggredendo l’Inter fin dai primi minuti.
Il pressing dei lariani non permette ai nerazzurri di sviluppare il solito gioco. E non solo, perché il Como quando attacca si fa sempre vedere pericolosamente. Come quando un velo di Diao innesca Nico Paz che scappa ad Acerbi e calcia col mancino, sulla respinta corta di Sommer è Valle il più lesto e insacca col destro portando avanti i padroni di casa. La reazione dei nerazzurri è in un colpo di testa di Dumfries che per poco non sorprende Butez.
Ma il Como vola sulle ali dell’entusiasmo e appena prima dell’intervallo trova il raddoppio grazie proprio al suo portiere, che con un lancio lungo mette quasi in porta Nico Paz: l’argentino rientra col mancino e batte ancora Sommer. Col doppio vantaggio in tasca, a pochi secondi dall’intervallo, i lariani si addormentano e i nerazzurri ne approfittano per riaprire la gara grazie a un tocco di Thuram che su cross di Barella anticipa Van der Brempt.
La ripresa si apre con diversi cambi dalla panchina, ma soprattutto con un’altra ingenuità del Como. Su lancio di Barella, una indecisione tra Kempf e Butez lascia la palla a Thuram a porta vuota da una trentina di metri di distanza, con il francese che riesce a insaccare il gol del 2-2. I nerazzurri, poi, colpiscono con una delle armi migliori, i calci da fermo tutto solo su punizione dalla sinistra di Calhanoglu, Dumfries colpisce e batte Butez regalando il vantaggio ai nerazzurri.
I padroni di casa provano nuovamente a reagire, con conclusioni non fortunate di Baturina e Nico Paz. L’Inter, però, è glaciale quando si presenta nell’area del Como, anche per una certa leggerezza nella marcatura dei lariani. Ne approfitta ancora Dumfries che, dopo un tocco di spalla di Akanji su punizione di Calhanoglu, trova la doppietta personale con un preciso mancino che si infila alle spalle di Butez.
Il Como però non molla mai. E riapre la partita nel finale, quando Massa concede un rigore per un intervento di Bonny su Nico Paz, corretto dal Var visto che l’arbitro aveva indicato la punizione dal limite: dal dischetto va Da Cunha, Sommer sfiora ma non riesce a deviare il pallone. Poco dopo Ramon ha sul piatto la palla per il pareggio, la sua deviazione su tiro di Moreno però sbatte sulla traversa ed esce. E’ l’ultima emozione, l’Inter festeggia in riva al lago: il traguardo è sempre più vicino.
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