Prima giornata di serie A 2025/26 si riparte con i nostri immancabili top e flop, le pagelle con un pizzico di cattiveria e ironia: i voti migliori e peggiori del turno di A
Le vacanze sono un lontano ricordo, forse non ci sono mai state tra Mondiale per club, calciomercato e quant’altro. Ed allora facendo finta di essere ancora al mare tuffiamoci dentro la prima giornata di serie A con i nostri attesissimi top e flop. Dal gol di McTominay che ha aperto le danze della stagione alla sforbiciata di Bonazzoli che ha mandato in panne il ritorno di Allegri a San Siro passando per la cinquina dell’Inter al Toro. Sempre con la giusta cattiveria e un pizzico di ironia, né di più né di meno. Che non guastano mai, ora che l’estate sta finendo come cantano i Righeira, e una stagione è appena cominciata. In fondo è solo un gioco… (o forse no) del calcio!
Top e Flop della prima giornata di serie A 2025/26
- Falcone e Semper TOP 7: le prime paratone dell’anno arrivano dalle loro manone, Falcone chiude la saracinesca del Lecce, Semper porta a Pisa un punto d’oro da Bergamo. Portieroni!
- Gimenez FLOP 4: lento e macchinoso, non il centravanti ideale per Allegri ma per nessun allenatore sulla faccia della terra. Il messicano è in siesta e si vede anche se si gioca in serale. Al triplice fischio con la Cremonese, Tare pare si sia fiondato sul calciomercato in cerca di una punta, anche fosse da disegno.
- McTominay TOP 8: inizia dove aveva finito. Dal gol tricolore al Cagliari alla rete che ha inaugurato la stagione del Napoli e della Serie A. Dentro una prestazione assoluta da grande giocatore. Inutile sprecare aggettivi ora, ci saranno altre 37 giornate per farlo.
- Vlahovic TOP 7: entra con la testa e gli atteggiamenti giusti e non a caso va in gol dopo pochi minuti. Così Dusan può essere utile alla causa juventina, beghe contrattuali a parte.
- Yuldiz TOP 8: illumina lo Stadium e la Juve con due assist pregevoli, roba da piedi e palati fini.
- Bonazzoli TOP 9: ha il merito di gelare San Siro in una sera di agosto abbassando la temperatura in modo da giustificare il maglioncino di Allegri che da buon “vate” aveva capito tutto fin dall’inizio. Un colpo da campione per firmare un’impresa grande per la piccola Cremonese.
- Lucca FLOP 5: ha un compito arduo, almeno fino a novità di mercato. Prendere il posto di Lukaku, così dalla sera alla mattina nella squadra campione d’Italia non è la cosa più semplice del mondo per uno che fino all’altro ieri giocava in provincia. Un po’ impacciato, si divora un gol ma si dà un gran da fare là davanti.
- Kean FLOP 5: va fuori giri contro Mina (voto 7) che la testa la fa perdere a parecchi. E allora Moise sbaglia tutto o quasi. Non un inizio da sogno. Ma c’è tempo per recuperare.
- Scamacca TOP 7,5: una sola parola, bentornato!
- Susic TOP 8: ha vestito i panni del torero mandando in bambola tutto il centrocampo del Torino e non solo, dalle sue pensate, giocate, imbeccate, intuizioni parte la cinquina dell’Inter contro i granata in cui hanno figurato bene tutti, magazzinieri compresi.
Top flop Allenatori
- FLOP ALLEGRI – Atteso come il Messia si è rivelato per ora un Messias qualunque (scusate l’infimo gioco di parole ma a fine agosto siamo ancora un po’ scarichi…). Il gioco non c’è, ma siamo nella norma, ma mancano pure solidità difensiva, un centravanti e una squadra che lo segua. Insomma c’è tanto da fare per Max.
- TOP GASPERINI – L’Olimpico come lo stadio di Bergamo, i giallorossi come i nerazzurri orobici, la Lupa come la Dea. Chiudendo gli occhi per un attimo la Roma sembrava l’Atalanta. Facile avendo Gasperini in panchina. Insomma, buona la prima per mister Gasp, non solo per il risultato
Supertop 1ª giornata: Nico Paz illumina le sere d’agosto
Una cosa più bella dell’altra. Dal filtrante per Douvikas messo in porta per l’1-0 alla pennellata su punizione. Lo voleva mezzo mondo, il Real e il Como se lo sono tenuti stretti. Sto ragazzo qui ha dei numeri fuori dalla categoria e forse forse la serie A comincia a stargli pure stretta.
Superflop 1° turno: Cambiaso ingenuo, 3!
Una gomitata dal nulla in una partita quasi soporifera che lui stesso ha messo in pericolo. Deve ringraziare Yildiz e Vlahovic che hanno confezionato il 2-0 se Tudor non lo ha azzannato negli spogliatoi per aver attentato con quello stupido rosso al risultato della Juve. Tutto è bene quel che finisce bene.