sui social il paragone col labiale di Lautaro

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L’insulto all’arbitro Manganiello per il quale il tecnico rischia la squalifica sarebbe stato colto solo dalle telecamere: i napoletani ricordano il precedente del capitano dell’Inter

L’insulto all’arbitro Manganiello per il quale Antonio Conte è finito sotto inchiesta da parte della Procura della Figc non compare nel referto arbitrale ed è stato colto solo dalle immagini tv: un particolare che ha scatenato le proteste dei tifosi del Napoli, che hanno ricordato l’episodio della bestemmia di Lautaro Martinez della scorsa stagione.

Conte, squalifica o multa per l’insulto a Manganiello

Squalifica o multa: questo lo scenario che si apre davanti ad Antonio Conte dopo l’apertura dall’inchiesta da parte della Procura federale della Figc sull’insulto rivolto dal tecnico del Napoli all’arbitro Manganiello durante la partita di Coppa Italia contro il Como: l’offesa è stata lanciata dall’allenatore in occasione del mancato cartellino giallo nei confronti del difensore lariano Ramon, che ha così evitato l’espulsione. La scelta tra le due sanzioni sta a Conte: in caso di patteggiamento, il tecnico potrebbe evitare la squalifica e limitarsi a pagare un’ammenda.

Insulto assente nel referto

Secondo la Gazzetta dello Sport quella del patteggiamento resta l’unica via d’uscita per Conte, incastrato dalla immagini tv. Nel referto arbitrale, infatti, non comparirebbe l’insulto rivolto a Manganiello: né l’arbitro, né il quarto uomo si sarebbero accorti sul momento dell’insulto pronunciato dal tecnico del Napoli. In mano alla Procura, però, sono finite le immagini televisive, ritenute sufficienti per aprire l’inchiesta.

Il precedente di Lautaro

Così non accadde un anno fa con Lautaro Martinez, in occasione della bestemmia pronunciata al termine della partita persa dall’Inter contro la Juventus. Allora, in mancanza dell’audio, le immagini tv non vennero ritenute sufficienti per aprire un procedimento contro l’interista, che scese regolarmente in campo nella giornata successiva (decidendo tra l’altro la sfida col Genoa, finita 1-0).

Lautaro giurò anche di non aver bestemmiato, ma alcune settimane dopo, con l’audio delle bestemmie recuperato dalla Procura, fu costretto a fare marcia indietro e a patteggiare: alla fine, il capitano dell’Inter se la cavò con una multa.

Le proteste dei tifosi del Napoli

Proprio l’episodio di Lautaro è tornato oggi sui profili e le bacheche social dei tifosi del Napoli: in molti hanno infatti colto la differenza di trattamento tra il caso riguardante il capitano dell’Inter e quello di Conte. “Giusto che la Procura apra un’inchiesta su Conte, sarebbe stato bello l’avessero fatto anche con Lautaro e le sue bestemmie a favore di telecamera”, attacca Fabio su X. “Ma ce l’hanno l’audio di Conte? Altrimenti basta giurare sui figli e te la cavi”, ironizza Jov. “Il doppiopesismo ormai è una regola, ci siamo abituati”, aggiunge RedNaples. “Per Conte c’è tutto subito, video e immagini. Per Lautaro abbiamo dovuto aspettare settimane”, ricorda Mario.

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