“Disastro”, “vergogna”, sono gli aggettivi più usati dai media iberici per descrivere l’eliminazione dei Blancos, nella prima partita dopo l’esonero di Xabi Alondo, per mano dell’Albacete 17esimo in Segunda Division
Un “disastro” completo per il Real Madrid all’esordio di Arbeloa, presentato come il “nuovo Mourinho”. La settimana dell’esonero di Xabi Alonso porta ad una storica sconfitta ad Albacete (3-2) in Copa del Rey.
Real Madrid “vergognoso”
Un Real Madrid che Antena3 definisce “vergognoso“. La sconfitta al Carlos Belmonte arriva con un gol di Jefté all’ultimo minuto, con i Blancos che dicono addio al torneo agli ottavi di finale. Il nuovo tecnico ha lasciato fuori giocatori come Mbappè, Bellingham e Courtois in virtù delle diverse gare ravvicinate, ma l’assenza di alcuni big ha portato i padroni di casa dell’Albacete ad avere fiducia e giocare a viso aperto.
Miracolo Albacete
Il primo tempo è stato caratterizzato dai soliti difetti del Real Madrid: mancanza di profondità e totale assenza di creatività a centrocampo. Vantaggio dei padroni di casa al 42′ con Javi Villar, nei minuti di recupero del primo tempo pareggia Mastantuono. Finale pirotecnico: l’Albacete torna in vantaggio con Jefte all’82’, Gonzalo Garcia la riprende al 91′ ma tre minuti dopo ancora Jefte regala l’incredibile successo finalizzando un contropiede perfetto.
Real Madrid, sfuma un altro obiettivo
Dopo la sconfitta in Supercoppa di Spagna contro il Barcellona, un altro obiettivo stagionale viene meno. Marca ha già coniato il termine “Albacetazo” per descrivere questa sconfitta. Eppure, proprio in questa partita contro la 17esima forza della Segunda Division, i blancos avevano visto l’opportunità di lasciarsi alle spalle la delusione culminata nell’esonero di Xabi Alonso e soddisfare le aspettative, accedendo ai quarti di finale di Copa del Rey. E invece, l’incubo quest’anno sembra non aver fine.


