spunta l’ipotesi rescissione con il precedente Diarra

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Non si vede una via di uscita tra il nigeriano e il suo club di appartenenza. Così spuntano le ipotesi più fantasiose, tra le quali la rottura definitiva con tanto di risoluzione del contratto.

Rischia di finire davvero male la querelle tra l’Atalanta e Ademola Lookman. Al momento le posizioni delle due parti in causa sono opposte: il club è disponibile a trattare la cessione dell’attaccante all’estero e a determinate cifre; il giocatore ha un accordo blindato con l’Inter e non ascolta altre proposte. Tra gli scenari possibili c’è anche quello del tribunale con conseguente ipotesi di rescissione unilaterale del contratto da parte del nigeriano.

L’Atalanta si prepara, Lookman no: è guerra

Dov’è Ademola Lookman? Non a Zingonia, dove l’Atalanta sta svolgendo le proprie sedute di allenamento agli ordini di Ivan Juric in vista dell’imminente inizio della stagione. Il 28enne nigeriano ha deciso di non presentarsi, proseguendo la polemica pubblica nei confronti della società cominciata con l’ormai famoso post social. La scelta del calciatore è chiara: trasferirsi all’Inter. Al momento, non sono contemplate altre possibilità.

La posizione intransigente della Dea

La famiglia Percassi, che da anni gestisce l’Atalanta, ha però idee chiare sul destino del proprio giocatore. Non vorrebbe darlo in Italia ma se proprio così fosse, lo farebbe esclusivamente alle condizioni economiche stabilite. Condizioni che, ad oggi, non sarebbero garantite dall’Inter. Una situazione spinosa dalla quale appare complicato uscire. La verità è che rivedere Lookman con il nerazzurro della Dea oggi stupirebbe un po’ tutti.

Il caso è molto simile a quello che portò Teun Koopmeiners alla Juventus. In quella circostanza, dopo un infinito tira e molla, furono i bianconeri a mollare accontentando le esose richieste degli orobici. L’Inter, però, ha scelto una strategia differente. Può darsi che nei prossimi giorni decida di alzare la propria offerta ma fino a che punto non è dato saperlo. Difficile si possa arrivare ai 50 milioni desiderati, se non magari attraverso dei bonus.

Il caso Diarra, raccontato da D’Amico

In questa storia, in cui ognuno mantiene il proprio legittimo punto di vista, spunta un possibile epilogo clamoroso. A raccontare lo scenario è il procuratore Andrea D’Amico ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli: “Ricordiamoci che un giocatore dopo il caso Diarra può anche decidere di rescindere un contratto. L’Atalanta poi avrebbe un risarcimento. L’abolizione dell’articolo 17 vige sulla libera circolazione dei cittadini in Europa e Lookman, da extracomunitario, sfrutterebbe equiparazioni giurisprudenziali che accomunano i lavori comunitari agli altri“.

Il riferimento è all’affare che portò Lassana Diarra al Real Madrid. Nel 2014, il mediano francese decise di rescindere il contratto con il Lokomotiv Mosca, pagando una penale di circa 10 milioni di euro. All’epoca il giocatore sosteneva che le regole FIFA sui trasferimenti lo avevano costretto a restare fermo per un anno e la giustizia europea gli diede ragione. Se arrivassero altri casi analoghi, è chiaro che l’intero sistema verrebbe rimesso in discussione.

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