“Difficile spiegare questa
sconfitta. Non siamo riusciti a essere cattivi. Poco spazio per
trovare il tiro, un palo. Situazioni che capitano: in questi
casi si fanno i complimenti ad avversari che forse non
meritavano di vincere e che hanno usato anche il mestiere per
portare a casa il risultato e si pensa a fare meglio alla
partita successiva. Complimenti al Cagliari e al suo presidente.
Tutto qui”. Sono le parole di Luciano Spalletti a fine gara dopo
la sconfitta con il Cagliari.
“Potevamo fare di più attraverso qualità e velocità – ha
continuato – bisognava fare cross migliori, poi forse far
scorrere la palla fuori area. Ma noi la partita l’abbiamo fatta.
Non abbiamo nemmeno subito ripartenze, abbiamo sempre ripreso la
palla. Loro hanno sfruttato un episodio, casuale. Noi abbiamo
fatto la partita che dovevamo fare. Anche se abbiamo perso
sempre quel mezzo secondo in più per fare la cosa migliore”.
Qualche recriminazione: “Saranno stati per terra dieci volte –
ha detto – così si perde il ritmo della partita. L’arbitro ha
anche dato un minuto e mezzo in più. Ma così non va”.
“Yildiz ha fatto una buonissima prestazione – ha detto poi
Spalletti sui singoli – però poco fortunata. Ad essere pignoli,
poi, Conceicao che viene a prendere palla da mediano e Zhegrova
che viene a saltare l’uomo a metà campo non mi interessano,
devono farlo al limite dell’area e Conceicao deve rimanere alto
lassù invece veniva a prendere palla sui piedi e mandava Kalulu
a fare l’esterno. Ecco, un po’ d’ordine e il rendersi conto di
quello che dev’essere lo sviluppo del proprio ruolo e delle
proprie capacità servono alla squadra”.
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