Alla vigilia del recupero col Como, il tecnico rossonero torna sul derby d’Italia: “Questi episodi nel calcio ci sono sempre stati, cosa bisogna migliorare”
Chissà a quanti punti dall’Inter si sarebbe ritrovato il Milan, se La Penna non avesse espulso Kalulu nel derby d’Italia. Ma è andata così e i rossoneri sono scivolati a -8 dalla capolista. Il recupero dalla partita col Como diventa dunque snodo decisivo per la corsa scudetto. Del caso Bastoni, di arbitri e Var ha parlato anche Max Allegri nella conferenza stampa della vigilia del recupero della 24esima giornata di Serie A contro l’undici di Cesc Fabregas.
Milan-Como, Allegri sul derby d’Italia e Var
Il tecnico del Milan mette in chiaro le cose: “Noi dobbiamo rimanere concentrati sul nostro obiettivo, non disperdere energie mentali e nervose su quello che è successo. L’importante è essere bravi a gestire gli imprevisti che si presentano all’interno di una partita, senza lasciarsi distrarre”.
Poi torna su Inter-Juventus e sulla simulazione di Bastoni: “Questi episodi nel calcio ci sono sempre stati, ci sono e ci saranno. Bisogna migliorare l’oggettività del Var, perché le cose soggettive sono opinabili, quelle oggettive no”.
La ricetta per limitare gli errori arbitrali
Allegri non nasconde un certo scetticismo sulla proposta di Spalletti, secondo cui gli arbitri vanno professionalizzati (“non so se serva”). Piuttosto “bisogna domandarci se sono più importanti le partite e le gestualità tecniche o le decisioni degli arbitri. Invece di andare ad analizzare un giocatore o un allenatore che può sbagliare nelle decisioni, ci buttiamo sempre sugli arbitri”.
Ed ecco la sua ricetta: “Togliere pressione agli arbitri sarebbe molto importante. L’età media degli arbitri si è abbassata e per loro non è assolutamente facile. La verità è che ci sono tante pressioni in Italia perché la qualificazione in Champions League per una squadra italiana è una questione di vita o morte economica”.
Il caso Bastoni e le simulazioni
Dopo il rosso a Kalulu è scattato il processo a Bastoni, che, oggi, parlerà nella conferenza di presentazione di Bodo Glimt-Inter. In tanti chiedono a Gattuso di escluderlo dalla Nazionale in vista degli spareggi di marzo per via della simulazione che ha indotto all’errore l’arbitro La Penna.
“Il calcio non è più quello di 30-40 anni fa, è diventato velocissimo e per l’arbitro non è facile dirigere una partita” dichiara Allegri. E ribadisce il concetto: “Bisogna cercare di arrivare all’oggettività del Var. Ad esempio se c’è fuorigioco e l’azione porta a un calcio d’angolo, il corner non può essere dato perché poi ne consegue una potenziale azione da gol pericolosa. La simulazione di Bastoni? È soggettività, a discrezione dell’arbitro. Non si può fare niente. Penso che i più dispiaciuti per quello che è successo sabato siano proprio i protagonisti”.
Il confronto col gol di Muntari del 2012
L’espulsione di Kalulu causata dalla simulazione di Bastoni può essere paragonata al famoso gol non convalidato a Muntari nella sfida scudetto tra Milan e Juventus del 2012? Allegri risponde così: “Quella era oggettività”. E aggiunge: “Quello scudetto non l’abbiamo perso per il gol di Muntari, l’abbiamo perso dopo. Un episodio può condizionare una partita, non una stagione. Quel gol era oggettivo, se ci fosse stato il Var, ce lo avrebbero assegnato”.
In riferimento all’episodio di Kalulu e Bastoni e al mancato intervento del Var causa regolamento dice: “Dobbiamo decidere se può intervenire in questi casi. Nel tennis l’oggettività si traduce nel fatto che la pallina è dentro o fuori, tra qualche anno il Var funzionerà meglio. Ma indietro non si deve tornare”.

