Nella giornata in cui la Juventus ferma il Napoli, il Milan non va oltre il pareggio all’Olimpico, regalando all’Inter la prima fuga del campionato. Cinque punti, infatti, separano nerazzurri e rossoneri dopo 22 giornate, con la corsa per il titolo che pare ormai una questione tutta milanese e con la squadra di Chivu nettamente in vantaggio. Un assist indiretto arriva dalla Capitale, dove i giallorossi trovano il primo pareggio della stagione e non senza qualche rimpianto perché fino all’1-1 di Pellegrini la gara sembrava la fotocopia di quella dell’andata, con una Roma padrona del campo, ma incapace di sfruttare le occasioni create, complice soprattutto uno straordinario Maignan.
A differenza di novembre, però, questa volta il rigore non lo para e così Leao e compagni devono accontentarsi di un punto che li allontana dalla vetta e che invece alla Roma consente di agganciare il Napoli e tenere il quarto posto a 43 punti. Tutto succede nella ripresa, perché pronti via non ci sono sorprese nelle due formazioni con Gasperini che ripropone, dopo l’esordio vincente contro il Torino, la coppia d’attacco composta da Dybala e Malen. In difesa, invece, stringe i denti Mancini, mentre Allegri risponde con un 3-5-2 che non prevede Pulisic dal primo minuto. Una scelta tecnica per favorire Leao e Nkunku. Ma la partita, almeno nei primi 45 minuti, la fa la Roma che all’intervallo conta cinque occasioni nitide verso la porta difesa da Maignan e nessuna rete. Da Soulé a Malen, passando per Celik, ci provano in tanti, ma il gol non arriva. Se infatti i rossoneri non sono sotto nel parziale è solo grazie al proprio portiere che si supera due volte sull’ex centravanti dell’Aston Villa e poi su Celik poco prima di rientrare negli spogliatoi.
Insomma, i rimpianti sono tutti sulla sponda giallorossa della partita, perché alla mole di gioco prodotta non fa seguito il gol che sblocca la partita e così al duplice fischio le due squadre vanno al riposo sullo 0-0. Nella ripresa, poi, il canovaccio è lo stesso con Modric a uomo braccato da Koné e il Milan che fatica a ripartire in contropiede, complice soprattutto gli errori di Saelemaekers e Bartesaghi. Non a caso Allegri cambia subito il belga con Athekame. Il gol dei rossoneri, però, arriva da calcio d’angolo, poco dopo l’infortunio di Koné.
Il corner a due giocato con Modric lo capitalizza De Winter, bravo a sfruttare la dormita di Ndicka e Wesley nell’area piccola. L’1-0 milanista è una doccia fredda per l’Olimpico che comunque aveva visto cambiare l’inerzia della partita a inizio secondo tempo. A suonare la carica, infatti, ci aveva pensato Rabiot, con il primo tiro dei suoi verso la porta difesa da Svilar. Gasperini prova dunque a correre ai ripari, togliendo Malen e Dybala, per Vaz e Pellegrini. Scelte premiate nel giro di poco perché Colombo non ha dubbi e assegna il calcio di rigore per fallo di mano di Bartresaghi su assist di Celik.
Dagli undici metri si presenta Pellegrini e a differenza dell’andata la Roma non sbaglia. Battuto Maignan (che intuisce solamente l’angolo) e partita in parità fino al triplice fischio. Un punto che non fa contento nessuno, a parte l’Inter: il Milan perché pregustava la vittoria, la Roma perché ha il rimpianto di non aver capitalizzato un primo tempo ottimo. E così a sorridere è Chivu che lancia la volata Scudetto.
LA CRONACA DELLA PARTITA
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