Napoli-Parma in campo mercoledì alle 18.30 DIRETTA
LA VIGILIA
Negata la fuga all’Inter, ora muscoli e concentrazione al massimo per non sprecare la serata di Milano. Il Napoli, al top psicologico e fisico, prepara il match di mercoledì contro il Parma, la prima di due partite di seguito al Maradona visto che sabato arriva il Sassuolo, per dimostrare di avere forza e continuità e rimanere nella corsa scudetto.
Una coppia di partite in cui McTominay e compagni dovranno dimostrare di saper vincere anche senza la guida a bordocampo di Antonio Conte che ha pagato oggi la sua reazione all’assegnazione del rigore all’Inter, beccandosi due giornate di squalifica. Il tecnico azzurro ha reagito in quel modo, come ha spiegato nel post partita il suo vice Stellini “per un momento di frustrazione, molte volte queste reazioni non si vedono. Non abbiamo visto l’episodio del rigore nel dettaglio e nessuno poteva sapere cos’era successo. Noi non giudichiamo l’episodio. E’ stato un momento di frustrazione legato al gol”.
Uno degli step prima della doppia sfida al Maradona è proprio garantire la determinazione del Napoli per evitare un calo di concentrazione dopo essere stati promossi in campo in uno scontro al vertice. L’obiettivo azzurro dopo il 2-2 a San Siro è infatti ora chiudere il girone di andata ancora in pieno sprint scudetto, in una giornata di recupero che vede domani sera in campo anche i nerazzurri in casa con il Lecce. Il lungo sprint con le milanesi torna quindi a distanza, ma il Napoli vuole anche allontanare in classifica la Juventus che ha agganciato gli azzurri giocando una partita in più. Conte sta valutando al meglio i muscoli degli azzurri pensando a qualche alternanza per quanto possibile in una squadra che ha ancora out per infortunio De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Lukaku, Neres e Meret e Juan Jesus squalificato. In difesa, quindi, poca scelta con Buongiorno che torna titolare volendo dimostrare di aver lasciato il periodo di forma altalenante e sarà con Rrahmani e Beukema, mentre Di Lorenzo dovrebbe essere avanzato a centrocampo a destra, con Gutierrez che dovrebbe scendere in campo dal 1′ facendo tirare il fiato a Spinazzola. Al centro del campo non ci sono invece alternative a Lobotka e McTominay, in grande forma e che aspettano i rientri: Anguissa potrebbe tornare in campo in un paio di settimane, tornando a dare importanti alternative e muscoli a Conte dopo l’infortunio subito in nazionale che lo tiene fuori in azzurro dal 9 novembre. Davanti domani dovrebbero intanto essere confermati sulle fasce Politano e Elmas intorno alla punta Hojlund, che ha voglia di tornare al gol in un Napoli di cui il 22enne danese è ormai un vero simbolo insieme a McTominay. Lo scozzese è tornato al gol dimostrando una tenacia che lo scorso anno fu una delle armi per lo scudetto, e che ritrova in una seconda stagione cruciale.
“Sappiamo che i punti sono in tutte le partite, sono tre punti a disposizione e sappiamo che dobbiamo cercarli”. Dopo la vittoria a Lecce, Carlos Cuesta vuole un risultato anche al Maradona di Napoli pur sapendo che lo attende una missione complicatissima “loro sono una squadra molto forte quando caricano l’area con tanti uomini, hanno capacità sia sulle palle inattive che sullo spazio. Ma anche quando corrono. Sono Campioni d’Italia e hanno vinto la Supercoppa, non devo spiegare io cosa è il Napoli” ha detto il tecnico crociato, senza negare il sogno dell’impresa “una squadra fortissima, ma sappiamo che ci sono degli spazi, ci sono delle opportunità per dove vogliamo portare la partita e questo proveremo”.
Alla vigilia del recupero della 16esima giornata contro la squadra di Conte, il Parma è partito dal Centro sportivo di Collecchio senza i lungodegenti Suzuki, Ndiaye e Frigan, nelle ultime ore si è fermato anche Almqvist. I tre punti a Lecce permettono ai crociati di dormire sonni più tranquilli, il margine sulla Fiorentina terzultima è ora di sette lunghezze.
Un rebus la formazione, i crociati non sono abituati a giocare ogni tre giorni, possibile quindi un ampio turnover anche se in difesa la coperta è corta. Britschgi dovrebbe ritrovare una maglia da titolare, in mezzo giocheranno due tra Delprato, Circati e Valenti. Tra centrocampo e attacco le certezze sono Bernabè e Pellegrino ma non si può escludere qualche staffetta: domenica al Tardini c’è la sfida salvezza contro il Genoa. Una curiosità, infortunato Guaita, è stato convocato il primavera Casentini: tutti e 3 i portieri gialloblù partiti per Napoli (inclusi Corvi e Rinaldi) sono cresciti nel settore giovanile del Parma.
Probabili formazioni
Napoli (3-4-2-1): 22 Milinkovic-Savic;, Beukema, 13 Rrahmani, 4 Buongiorno; 22 Di Lorenzo, 8 McTominay, 68 Lobotka, 3 Gutierrez; 21 Politano, 20 Elmas; 19 Hojlund. (14 Contini, 25 Ferrante, 17 Olivera, 35 Marianucci, 30 Mazzocchi,, 69 Ambrosino, 26 Vergara, 37 Spinazzola 70 Noa Lang, 27 Lucca). All. Antonio Conte Squalificati: Juan Jesus Diffidati: nessuno Indisponibili: De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Lukaku, Neres, Meret
Parma (4-3-2-1): 40 Corvi, 27 Britschgi, 39 Circati, 5 Valenti, 14 Valeri, 10 Bernabè, 8 Estevez, 16 Keita, 7 Benedyczak, 21 Oristanio, 9 Pellegrino. (66 Rinaldi, 67 Casentini, 15 Delprato, 37 Troilo, 61 Drobnic, 22 Sorensen, 24 Ordonez, 25 Cremaschi, 30 Djuric, 17 Ondrejka, 32 Cutrone,). All.: Cuesta. Squalificati: nessuno. Diffidati: Delprato. Indisponibili: Frigan, Suzuki, Ndiaye, Guaita, Lovik, Almqvist.
Arbitro: Fabbri di Ravenna
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