L’Inter aveva chiuso la stagione con la ‘manita’ subita dal Psg nella finale di Champions, la riapre con un altro 5-0, questa a proprio favore, inflitto al Torino. I nerazzurri spumeggianti, divertenti e spensierati hanno travolto la squadra di Baroni nel debutto a San Siro. Lo aveva detto Cristian Chivu alla vigilia: c’è serenità per il lavoro svolto e per aver messo il passato alle spalle. La delusione della finale Champions e le liti d’estate sembrano davvero essere un affare ormai superato. Il gioco nerazzurro è travolgente, la squadra sta bene fisicamente e ha un’aggressività che di solito matura dopo qualche settimana dal via.
Nel debutto sulla panchina nerazzurra di Chivu funziona tutto alla perfezione. Thuram segna una doppietta sotto gli occhi di papà e fratello. Lautaro è straripante, segna costruendosi il gol strappando palla nell’impostazione della manovra granata e confeziona assist ai compagni. La difesa non subisce gol, anzi è Bastoni a sbloccare la partita con un’ottima girata di testa.
Anche i nuovi sembrano già ben inseriti nei meccanismi del gioco interista. Sucic sorprende per il repertorio mostrato a San Siro, tra conclusioni insidiose dalla distanza a passaggi spalle al compagno che richiamano i tocchi dei grandi campioni.
Splendido il passaggio a Thuram in occasione del 2-0, tanto che è sembrato a tratti di vedere in campo Modric, compagno di reparto in Nazionale. Bonny, subentrato nella ripresa a Thuram, realizza il sogno del gol al debutto su assist di Lautaro.
L’Inter ha fame, voglia di imporsi e dà la sensazione di essere pronta a dar filo da torcere al Napoli di Conte.
Apre le danze Bastoni al 18′ girando di testa un calcio d’angolo di Barella, poco dopo la mezzora è Thuram a salutare il nuovo inizio duettando divinamente con Sucic. Gli altri tre gol arrivano tutti nella ripresa: prima Lautaro di rapina anticipa in scivolata Israel e mette la sua firma sulla partita, poi ancora Thuram questa volta di testa e c’è spazio anche per la rete di Bonny nata per un0altra palla persa in uscita del Torino.
San Siro è ovviamente soddisfatto. Non poteva esserci inizio migliore anche se resta la protesta della Curva Nord contro le restrizioni imposte dal club, come accaduto anche per la Curva del Milan. Delusi invece i duemila tifosi granata accorsi a San Siro. Il Torino non è riuscito a reagire, anzi ha spesso sottovalutato le iniziative dell’Inter, giocando con troppa leggerezza dimenticandosi che di fronte c’erano i vicecampioni d’Europa. Baroni deve cambiare in fretta e provare a far dimenticare una batosta sonora che sarà difficile da digerire.
Certamente con un’Inter così saranno pochissime le squadre capaci di portar via punti da San Siro, ma 5-0 è un risultato che fa male e probabilmente chiama anche una riflessione. Baroni ama l’impostazione da dietro palla a terra ma tre gol sono arrivati da palle perse dal limite.
L’Inter invece dimostra di essere pronta a dar vita ad un’altra entusiasmante battaglia per il titolo. In casa nerazzurra si dà per favorito il Napoli ma un debutto così fragoroso va al di là della dialettica e della scaramanzia.
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