Più forte dell’emergenza, una vittoria nel segno degli attaccanti. La Roma passa 2-0 a Lecce grazie a un gol per tempo di Ferguson e Dovbyk, e regala a Gasperini una vittoria importantissima, maturata all’indomani della sconfitta di Bergamo, tra squalifiche, infortuni e situazioni febbrili dell’ultimo momento. Tre punti per scacciare paure e critiche, raggiungere quota 36 e blindare il quarto posto. Unico neo di giornata, il giallo di Cristante (diffidato, salterà il Sassuolo) e l’ennesimo infortunio di stagione, con Dobvyk costretto a uscire proprio sul finire di gara per un problema muscolare all’adduttore.
Lecce aggressivo, ma poco concreto (clamoroso l’errore di Pierotti), che non riesce ad impensierire più di tanto gli ospiti, e zona retrocessione dietro l’angolo. Di Francesco (squalificato, in panchina il vice Del Rosso) punta ancora su Camarda, a completare il tridente di attacco Sottil e Banda, in difesa ritorna l’esterno Veiga. Sul fronte opposto piena emergenza difensiva per Gasperini, che deve rinunciare agli squalificati Mancini ed Hermoso, con Ndicka impegnato in Coppa d’Africa.
Titolari Ferguson e Dybala, con la novità Pisilli schierato dal primo minuto. Si parte e al 5′ si registra il primo ammonito, con Banda che entra duro su El Shaarawy al limite dell’area. Punizione da posizione interessante per la Roma, ma la sfera calciata da Dybala si infrange sulla barriera. E’ la Roma a fare la partita, con i giallorossi ospiti che cominciano a presidiare la metà campo salentina. Corre il 14′ e la Roma passa con Ferguson. Davvero invitante la sfera di Dybala per l’attaccante romanista, che aggancia in area e lascia partire un destro preciso che fulmina Falcone. Il Lecce, accusato il colpo, prova a riorganizzarsi, ma la Roma si difende con ordine e concede pochi spazi. Raddoppio della Roma con Pisilli (38′), ma il centrocampista della Roma, sugli sviluppi di un corner, supera Falcone partendo però da posizione irregolare. Insiste la Roma ed altra occasione per Ferguson.
Azione di Celik che mette la sfera in area, l’attaccante irlandese raccoglie una respinta e calcia di destro: di pregevole fattura la risposta di Falcone che devia (42′). Uno di recupero e si va al riposo con la Roma avanti. Lecce aggressivo ma che non sfonda, ospiti che si difendono con ordine e rischiano poco o nulla. Si riparte con una novità in casa Lecce, fuori Banda dentro N’Dri. E il giocatore della Costa d’Avorio, con le sue rapide ripartenze, comincia a creare qualche grattacapo agli uomini di Gasperini. Ritmi molto alti in questo primo scorcio di secondo tempo, ma poca precisione negli ultimi metri per entrambe le squadre. Fase di stallo della gara, Di Francesco dalla tribuna ricorre al secondo cambio sempre sugli esterni, con Pierotti che rileva Sottil (56′). E proprio l’esterno argentino spreca un’occasione colossale: a pochi metri da Svilar cicca completamente il pallone concludendo abbondantemente fuori a lato (59′).
Il pericolo occorso convince Gasperini a trovare forze fresche dalla panchina. Entrano Dovbyk e Tsimikas, escono Ferguson ed El Shaarawy (60′). E l’attaccante ucraino si presenta subito con un cross che attraversa l’area e termina sui piedi di Wesley. Tiro cross del brasiliano, Dybala riesce a deviare in spaccata ma il pallone termina alto. Il Lecce prova a rientrare in partita operando altri due cambi, con Stulic e Gorter che rilevano Camarda e Ramadani (64′).
Ma è la Roma a chiudere i conti con Dovbyk. Dybala dal corner, sfera che termina sul secondo palo nella zona di Pisilli, che calcia: sulla traiettoria il calciatore ucraino, in mezzi ai difensori giallorossi, mette il piatto destro e supera Falcone (71′) per il raddoppio capitolino. Il Lecce prova a rialzarsi, ma il suo è un gioco molto confusionario, la Roma si difende senza eccessivi patemi e gestisce il possesso. Ma i problemi in casa Roma sono ormai una costante. Accenno di rissa sul finale di gara, ammoniti Gaspar e Cristante. Diffidato, il romanista salterà la sfida col Sassuolo (86′). Dovbyk costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico: al suo posto dentro il giovanissimo Romano, classe 2006, all’esordio in A (86′). Quattro di recupero ma non succede più nulla.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

