arri sfiora l’impresa allo Stadium, Spalletti lo riprende al 96′: la Lazio va avanti di due gol e per due volte spreca anche il terzo gol, la Juve rimonta con McKennie e all’ultimo respiro con Kalulu. Nessuno torna a casa davvero soddisfatto, con i bianconeri che rallentano nella corsa alla Champions e i biancocelesti che rimangono distanti dalla zona Europa.
Nella Juve Kelly e Conceicao recuperano in extremis ma soltanto per la panchina, il tecnico sorprende nelle scelte per sostituirli: in difesa c’è Koopmeiners al fianco di Bremer, in attacco Cambiaso viene avanzato sulla linea di trequarti con McKennie e Yildiz mentre come terzino viene lanciato Cabal. L’ex Sarri, ultimo allenatore a vincere uno scudetto con la Juve nel 2020, è accolto da fischi assordanti e lascia fuori Romagnoli e Dia, con Provstgaard a far coppia con Gila, avanti il tridente Isaksen, Maldini e Pedro. I bianconeri provano subito a mandare segnali di pericolosità: su un colpo di testa di Bremer a botta sicura serve un grande riflesso di Provedel. E’ il momento migliore della squadra di Spalletti, a metà primo tempo arriva anche il vantaggio firmato Koopmeiners ma l’arbitro annulla: sulla traiettoria del tiro dell’olandese c’è Thuram, la sua posizione viene giudicata attiva da Guida e dal Var, e la rete è cancellata. Cambiaso ha un’altra chance enorme al 37′, ma si attarda un po’ troppo a concludere e viene murato dai biancocelesti. Vengono concessi due minuti di recupero, proprio allo scoccare del 47′ passa la Lazio: Locatelli si addormenta nella sua metà campo e ne approfitta Maldini, il quale tocca per Pedro che anche grazie alla deviazione di Bremer riesce a battere Di Gregorio.
Spalletti e Sarri fanno un cambio a testa durante l’intervallo, nella Juve entra Zhegrova per Cabal e tra i biancocelesti esce un acciaccato Basic per Dele-Bashiru.
Cambiaso torna terzino, il classe 2000 ha subito un’amnesia e la Lazio colpisce ancora: Cataldi imbecca Isaksen che scappa via, il danese calcia di destro e fa 2-0. La Juve rischia di crollare quando Dele-Bashiru si divora un rigore in movimento, poco dopo ci pensa McKennie a riaprire tutto con il suo quinto gol nel 2026. I bianconeri vanno all’assalto con i tiri di Zhegrova e Locatelli, Sarri cerca di spezzare il ritmo togliendo i due marcatori per Noslin e Cancellieri. La squadra di Spalletti continua ad attaccare a testa bassa, Tavares salva un gol fatto con una scivolata su Bremer a pochi passi dalla porta vuota. Per l’ultimo quarto d’ora entrano anche Kelly e Boga, nella Lazio si ferma Gila e lascia il posto a Romagnoli, Provedel è ancora attento su un’altra botta dalla distanza di Yildiz. Spalletti si gioca pure le carte Miretti e Openda, la squadra di Sarri spreca nuovamente il colpo del ko con una ripartenza tre contro uno conclusa in curva da Noslin. E, all’ultimo dei 6′ di recupero, la Juve la riprende: Boga va via sulla sinistra e crossa in mezzo, Kalulu è completamente solo e batte Provedel. A bordocampo esulta anche Vlahovic, i bianconeri sfiorano una clamorosa vittoria con un colpo di testa di Openda che termina a lato. Finisce 2-2, è un pari con rimpianti per entrambe le squadre.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

