Il Toro strappa un punto all’Allianz Stadium, sulla Juve di Luciano Spalletti arrivano anche fischi: il derby della Mole finisce 0-0, il pareggio lascia molta più soddisfazione in casa granata che in quella bianconera. Il migliore in campo è il portiere del Toro, Paleari, ma anche la squadra di Baroni crea le sue occasioni e imbriglia i cugini. Spalletti sale a quota 1000 punti in carriera, anche se si interrompe la rincorsa verso la vetta. Il bianconero rinuncia a Gatti e sceglie Rugani per guidare il terzetto difensivo con Kalulu e Koopmeiners davanti a Di Gregorio.
A centrocampo c’è ancora Thuram, il quale stringe i denti nonostante gli acciacchi a un polpaccio, insieme a capitan Locatelli, mentre Cambiaso e McKennie giocano sulle corsie esterne. Per l’attacco, il tecnico sceglie il trio pesante: Conceicao sul lato destro, Yildiz sulla sua posizione di centrosinistra, davanti il solito Vlahovic. Il Toro è guidato dal vice Colucci, in panchina al posto dello squalificato Baroni, e tra i pali viene confermato Paleari, con Ismajli preferito a Tameze nella retroguardia formata da Maripan e Coco.
La regia è affidata a Ilic, la sorpresa è in attacco dove come partner di Simeone c’è Ngonge e non Adams. E’ un derby che parte sottotono, con la Juve che cerca di mantenere il baricentro alto e il Toro che si difende con ordine. E le due occasioni migliori sono soltanto potenziali: McKennie da una parte e Simeone dall’altra, serviti rispettivamente da Vlahovic e Ngonge, si attardano alla conclusione e non riescono a pungere. Prima e dopo si vede davvero poco, l’unico intervento degno di nota è di Paleari: l’estremo difensore del Toro si allunga e con la punta delle dita devia il sinistro rasoterra di Conceicao, esulta anche per la sua parata ma l’arbitro Zufferli non concede il corner.
La ripresa comincia con Gatti per Rugani tra i bianconeri e con la doppia mossa Asllani-Adams per Ilic-Ngonge tra i granata, Simeone fa subito esplodere il settore ospiti ma il vantaggio è annullato in tempo reale per fuorigioco. Il Toro mostra più coraggio e il Cholito ci prova anche con un colpo di testa che però è centrale, mentre sul destro di Adams serve un grande intervento di Di Gregorio per salvare la porta. E’ il momento migliore dei granata, Spalletti prova a correre ai ripari con David e Zhegrova per Vlahovic e Conceicao. I bianconeri tornano ad attaccare, Paleari chiude lo specchio con una bella uscita bassa proprio sul canadese e poi è ancora decisivo sul colpo di testa di McKennie. Con i piedi, invece, rischia grosso, perché il suo rinvio sbatte su David e per poco non finisce in porta. Nel Toro entrano Anjorin e Zapata per dare maggiore fisicità e aumentare i muscoli, le ultime mosse di Spalletti sono Openda e Adzic per Yildiz e Locatelli. I granata chiudono in apena, Paleari si conquista un altro premio di migliore in campo perché blinda la sua porta in un derby, mai accaduto da quando c’è l’Allianz Stadium. E anche il presidente Cairo, presente in tribuna, può sorridere: per la prima volta nel suo ventennio, il Toro non perde la stracittadina d’andata. La Juve, invece, dovrà aspettare le gare della concorrenza, ma rischia di finire a -6 dalla zona Champions.
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