
Romano, classe 2002, è alto quasi un metro e novanta. Gabriele Artistico, giovane punta spezzina, sta vivendo una stagione incredibile nel campionato cadetto, dove ha raggiunto la doppia cifra grazie alla doppietta siglata nell’ultima partita casalinga contro il Monza. Figlio d’arte, la sua storia parte dai campi della Capitale dove “Lo Squalo” — questo il soprannome affibbiatogli — ha mosso i primi passi, finendo per diventare uno dei nomi più interessanti della Serie B.
Le origini, la chiamata del Parma e la trafila silenziosa
La carriera di Artistico inizia in alcune delle società sportive romane più importanti per i ragazzi che sognano di realizzarsi nel mondo del pallone. Passa infatti per la Vigor Perconti, la Tor Tre Teste, il Savio e poi l’Atletico 2000. Il Parma mette gli occhi su di lui e, nel 2019, l’attaccante si trasferisce nella città ducale. Da lì inizia una girandola di squadre in Serie C, con anche una piccola parentesi croata alla Lokomotiva Zagabria, dove Artistico inizia a farsi notare. Il 2023 è l’anno della consacrazione alla Virtus Francavilla, con 12 reti siglate in 37 presenze.
La Lazio decide di investire sul giocatore, che deve però ancora “farsi le ossa” nel cammino purgatoriale delle serie minori. Passa così prima alla Juve Stabia e poi al Cosenza; con i lupi — seppur autore di 5 gol nelle 17 volte in cui scende in campo — non riesce purtroppo a salvare la squadra. Ecco dunque la chiamata in prestito dello Spezia, con Artistico che non ci pensa due volte e accetta immediatamente. “Quando è finita la finale dei playoff contro la Cremonese, ho detto a mio padre che il mio obiettivo era giocare per lo Spezia. Questa città vive di calcio, c’è una tifoseria appassionata e calda, persone che vivono per la squadra e c’è una storia che non serve raccontare”, sono state le sue prime parole in conferenza stampa il giorno della presentazione.
Il confronto con Pio Esposito e Nzola e l’interesse della Serie A
Da quando le Aquile hanno esonerato Luca D’Angelo e scelto Roberto Donadoni, l’attaccante è rinato, trovando una certa continuità realizzativa e diventando uno degli uomini chiave di questa — per ora — entusiasmante corsa alla salvezza. Con i suoi 11 gol in questa stagione (uno in Coppa Italia contro la Sampdoria, terminata 5-3 d.c.r., ndr), Artistico sta viaggiando su livelli addirittura superiori a quelli di Pio Esposito e Mbala Nzola, che a La Spezia sono diventati quasi un culto per i tifosi.
Un feeling con il gol che gli è valso le attenzioni del Bologna, conscio del valore del giocatore, come testimoniato dalla presenza sabato al Picco del ds Giovanni Sartori, che questa estate potrebbe salutare Castro.
Il futuro del giocatore e la controfferta della Lazio
Chissà se il numero nove riuscirà a salvare i liguri e a festeggiare con mister Donadoni un epilogo stagionale tutt’altro che scontato. Dal finale sul campo dipenderà poi la carriera futura del giocatore. Lo Spezia potrebbe infatti acquistarlo a titolo definitivo per 3 milioni di euro, anche se la Lazio, a sua volta, potrebbe esercitare l’opzione di controriscattofissata a 500 mila euro e riportarlo a Formello.
Una mossa che potrebbe sembrare azzardata o figlia dell’assenza di alternative valide, anche se la Lazio negli anni ha spesso lanciato sul rettangolo verde giocatori semisconosciuti, o alle prime esperienze in Serie A, poi rivelatisi scommesse vincenti. E una di queste potrebbe riguardare proprio “Lo Squalo”, iperattivo nelle zone offensive di campo come quel bambino che non stava mai fermo sui manti erbosi capitolini.

