“Scudetto, Inter davanti. Conte vive il calcio fisicamente, paga solo gli infortuni”

ALL calcio
5 Min Read

Giorgio Perinetti in esclusiva per parlare di campionato e del suo libro “Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l’anoressia e ciò che resta di bello”, dedicato alla figlia, scomparsa nel 2023 a soli 34 anni.

Grazie al gol di Francesco Pio Esposito, a dodici minuti dalla fine, l’Inter è riuscita a battere il Lecce di Eusebio Di Francesco nel secondo dei due recuperi giocati mercoledì e validi per la sedicesima giornata del campionato italiano. Una vittoria che vale doppio visto il contemporaneo pareggio a reti bianche del Napoli campione d’Italia in carica, allo stadio ‘Diego Armando Maradona’ contro il Parma di Carlos Cuesta. Adesso la squadra di Cristian Chivu ha sei lunghezze di vantaggio sui rivali campani, col Milan di Massimiliano Allegri come terzo incomodo e la Juventus che tenterà di compiere la grande rimonta.

Inter favorita, Juventus mina vagante

Di questo, e molto altro, abbiamo parlato con l’esperto direttore sportivo Perinetti, per tanti in Serie A con Napoli, Roma e Bari, solo per citarne alcune, e attualmente direttore generale dell’Athletic Club Palermo, squadra che milita nel girone I della Serie D.

“Il Napoli ieri ha avuto una mezza battuta d’arresto, ma anche l’Inter ha rischiato. Il campionato è difficile, l’hanno sbloccata al 78esimo con Pio Esposito, hanno un organico più ricco ed è la favorita. Fino alla fine, per me, il campionato sarà in discussione. Il Milan ha il vantaggio di non fare le Coppe e può preparare bene tutte le partite, lo vedo in crescita. Attenzione anche alla Juventus, che è la mina vagante in questo momento. A maggior ragione se completeranno la rosa in questa sessione di calciomercato, come ha chiesto Luciano Spalletti”.

Perinetti conosce molto bene Antonio Conte: fu il dirigente romano a portarlo a Bari nel dicembre del 2007 e lo rivolle a Siena nel 2010. L’anno dopo, il trainer leccese spiccò il volo verso la Juventus, con il direttore sportivo che lo consigliò all’allora presidente Andrea Agnelli.

Conte guida fisicamente i suoi giocatori

Ora, però, Conte è finito nel mirino della critica per l’espulsione rimediata contro l’Inter che gli è costata due giornate di squalifica. E qualcuno indica nell’assenza dell’allenatore in panchina uno dei motivi del pareggio contro il Parma.

“Conte vive molto le partite, perché guida fisicamente i suoi giocatori. Il Napoli ha questa altalena di rendimento dovuta principalmente ai tanti infortuni patiti in questa metà di stagione. Neres, per dirne uno, era in una condizione strepitosa e nello scontro diretto contro l’Inter è mancato. Ma ancor di più in casa, perché le sue giocate potevano scardinare la difesa del Parma. È certamente un handicap quello di non avere Conte in panchina, ma le assenze sono più determinanti. È incredibile la sequela di infortuni che hanno avuto e che hanno colpito giocatori fondamentali”.

Alle ragazze e ai ragazzi dico di non arrendersi

Infine, Perinetti è in questi giorni in giro per l’Italia per parlare del suo libro ‘Quello che non ho visto arrivare. Emanuela, l’anoressia e ciò che resta di bello’, dedicato alla figlia, scomparsa nel 2023 a soli 34 anni a causa di questa malattia, e lanciare un monito ai giovani.

“Il messaggio che vogliamo lanciare è quello di non mollare e lottare. Anche mia figlia, all’ultimo aveva capito bisogna attaccarsi alla vita. Alle ragazze e ai ragazzi dico di non arrendersi alla malattia, si può vincere con l’aiuto della medicina e l’amore della famiglia. Alla fine, il messaggio che stiamo cercando di far circolare il più possibile è positivo, nonostante quello che è successo”.

ALESSIO LENTO

TAGGED:
Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *