L’emergenza infortuni è quasi alle spalle: quando rientrano Anguissa, McTominay e De Bruyne. De Laurentiis beffa la Juve: perché Osimhen è un sogno impossibile
Ritorno al passato. L’emergenza non è ancora passata in casa Napoli, ma finalmente s’intravede uno spiraglio di luce. Torna a battere il sole su Castel Volturno, proprio in concomitanza del rientro in Italia di De Bruyne quattro mesi dopo il grave infortunio rimediato nel big match con l’Inter. C’è una qualificazione in Champions da blindare, che passa dal talento smisurato dei Fab Four. Con un Lukaku in più che scalpita. E, allora, all’orizzonte si staglia la possibilità di un nuovo cambio modulo.
Napoli, Conte e il ritorno dei Fab Four
Finora Conte è stato costretto ai salti mortali per far fronte alle continue assenze che hanno falcidiato la rosa del Napoli. Uno dopo l’altro si sono fermate tutte le stelle, a partire da Lukaku, il primo ad alzare bandiera bianca nel precampionato e ancora non in grado di dare un contributo alla causa come invece fatto l’anno scorso, quando è risultato tra i protagonisti assoluti della cavalcata scudetto.
Se per Rahmani, Di Lorenzo e Neres – a proposito di stelle – serve ancora tempo, per Anguissa, McTominay e De Bruyne il ritorno è imminente.
Quando rientrano Anguissa, McTominay e De Bruyne
A Verona con ogni probabilità tornerà tra i convocati solamente Anguissa. In campo per 45’ nell’allenamento congiunto-amichevole contro il Giugliano, Zambo ha fornito risposte rassicuranti. I problemi alla schiena che hanno fatto seguito alla lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia sinistra sembrano smaltiti. Domani la decisione finale, ma questa vola sul ritorno dell’ex Fulham non dovrebbero esserci dubbi.
La giornata di venerdì sarà anche decisiva anche per McTominay, che ha saltato le ultime tre gare a causa di un’infiammazione tendinea. L’imperativo è non correre rischi, quindi quasi sicuramente lo scozzese tornerà a disposizione per la successiva partita col Torino in programma l’8 marzo. Che è anche la data cerchiata in rosso sul calendario per De Bruyne: l’intervento per la lesione di alto grado al bicipite femorale della coscia destra è riuscito perfettamente e anche il percorso riabilitativo in Belgio non ha subito intoppi. Da quanto filtra, l’ex Manchester City si è presentato a Castel Volturno in gran spolvero e col Toro potrebbe scattare la sua ora.
Come sta Lukaku: le ultime
Rientrato a fine gennaio contro la Juventus, Lukaku è stato impiegato con il contagocce da Conte. Solo pochi minuti in campo – 5 a Bergamo – che hanno sollevato dubbi sulla forma del centravanti belga ex Inter e Roma. Arrivano segnali incoraggianti anche da Big Rom: come riferisce La Repubblica, la condizione fisica del 32enne è in crescita e già contro il Verona potrebbe essere impiegato per 30 minuti.
Sarebbe una boccata d’ossigeno per Hojlund, costretto da mesi agli straordinari. Insomma, Lukaku vuole ritagliarsi un ruolo importante in questo finale di stagione che porta ai Mondiali.
Napoli, cambio modulo con i Fab Four
Nelle ultime settimane Conte ha optato il 3-4-2-1 soprattutto per via della mancanza di centrocampisti. Ma non appena l’ex ct avrà a disposizione Anguissa, McTominay e De Bruyne – sempre che la loro tenuta sia ottimale – non è da escludere il ritorno al 4-1-4-1 con Lobotka a dettare i tempi e gli altri tre ad assicurare inserimenti, gol e giocate di qualità.
Lukaku si candida a essere l’alternativa a Hojlund, ma occhio al tandem in salsa belga – seppur part time- che nelle intenzioni estive avrebbe dovuto guidare il Napoli in Italia e in Europa.
Osimhen, lo sgambetto di ADL alla Juventus
Alla vigilia del ritorno del playoff di Champions, Osimhen ha aperto alla possibilità di giocare nella Juventus. E la mancata esultanza del nigeriano al gol qualificazione che ha consentito al Galatasaray di approdare agli ottavi ha alimentato le speranze dei tifosi bianconeri. Ma spunta la doppia clausola anti-Juve, anzi anti-Italia, voluta da De Laurentiis nel momento in cui ha dato il via libera alla cessione in Turchia del centravanti mascherato.
Lo ha svelato La Gazzetta dello Sport: se il club di Istanbul decidesse di vendere Osimhen a una squadra italiana, dovrebbe versare 70 milioni nelle casse del Napoli al primo anno e 50 al secondo. Inoltre ai partenopei sarebbe garantito anche il 10% della rivendita. A queste condizioni diventa impossibile immaginare il ritorno in Serie A dell’ex Pallone d’Oro africano.

