Saelemaekers e le troppe sceneggiate in Serie A

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Il campionato di Serie A è anche teatro di simulazioni e contestazioni arbitrarie. Dall’episodio di Saelemaekers, che drammatizza un fallo subito, alle proteste esagerate, ecco perché è necessaria una riflessione 

Èil campionato degli allenatori, dei centravanti, di alcuni portieri che si sono presi il ruolo di protagonisti; inutile dirlo anche il campionato delle decisioni contestate. Perché non c’è una partita in cui arbitro e Var non diventino argomento principale: e se non è successo nulla, non c’è una contestazione plausibile, il ritornello è sempre lo stesso. “Ma perché allora in quell’altra occasione…”. Insomma, niente di nuovo, se non un clima particolarmente effervescente, considerando che siamo a poco più di un terzo del campionato. C’è da chiedersi cosa accadrà fra tre mesi, quando ogni punto, anzi ogni fischio dell’arbitro, finirà davvero per decidere il destino e le sorti dello scudetto, della corsa Champions che vale cinquanta milioni di euro, o della salvezza. Ma al campionato dei… andrebbe aggiunto anche dei simulatori o di quelli che, stavolta incuranti di venti telecamere che vivisezionano ogni particolare, cercano di suggerirci una realtà differente da quella che è. 

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