Rocchi contestato in Carrarese-Catanzaro, bufera per un rigore fatto ripetere: il designatore esce scortato

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Finale rovente per il match della 28ma giornata di Serie B giocato allo Stadio dei Marmi: tifosi furiosi per la rete del pari dei calabresi, intervengono i carabinieri.

La 28esima giornata di Serie B nel segno delle polemiche arbitrali. Se allo Stirpe il Frosinone ha protestato per il gol del raddoppio del Pescara e una rete annullata dal Var nel recupero del primo tempo, allo Stadio dei Marmi di Carrara a farne le spese è stato addirittura il designatore Gianluca Rocchi, contestato dai tifosi e costretto a uscire sotto scorta al termine di Carrarese-Catanzaro, finita 3-3.

Carrarese-Catanzaro, Rocchi contestato

Il 28esimo turno del torneo cadetto è destinato a far discutere a lungo. Perché si è contraddistinto per un episodio da stigmatizzare senza se e senza ma: la dura contestazione ai danni di Rocchi. Il designatore era presente allo stadio dei Marmi per valutare l’operato della squadra arbitrale guidata dal fischietto Federico Dionisi, ma nel finale di partita è stato aggredito da alcuni tifosi della Carrarese, furibondi per quanto successo in campo nel finale di partita.

Il rigore delle polemiche fatto ripetere

La situazione è precipitata proprio al 90′, dunque a pochi minuti dal triplice fischio. Sul risultato di 3-2 per i padroni di casa, Dionisi ha assegnato un calcio di rigore a favore della compagine calabrese allenata da Alberto Aquilani per un intervento falloso di Illanes su Favasulli. Della battuta si è incaricato Pontisso, che si è lasciato ipnotizzare da Bleve. Richiamato al monitor dalla sala Var, l’arbitro ha imposto la ripetizione del rigore per via del numero eccessivo di calciatori presenti in area al momento del tiro. Inutili le veementi proteste della Carrarese: questa volta a calciare il penalty è stato Pittarello, che ha fissato il risultato sul 3-3.

Rocchi scortato dalle forze dell’ordine

Il pareggio del Catanzaro ha fatto esplodere la contestazione del pubblico di casa. All’indirizzo di Rocchi sono partiti cori e insulti in un clima sempre più avvelenato e di crescente tensione, che, a questo punto, deve spingere le istituzioni a intervenire per porre un freno. Il numero uno degli arbitri è stato costretto ad abbandonare lo stadio scortato dalle forze dell’ordine. Immagini, quelle che circolano sul web, che non fanno bene al calcio. Rocchi aveva rotto il silenzio post derby d’Italia nell’ultima puntata di Open Var su Dazn, dove aveva parlato delle nuove regole del Var che saranno introdotte a partire dai Mondiali nordamericani.

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