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June 5, 2024 | by allcalcio.it

Relazioni pericolose: i media e il gioco d’azzardo in Bulgaria


Insegna luminosa all'ingresso di una sala da gioco

Ingresso di una sala da gioco a Bucarest (© Cristi Dangeorge/Shutterstock)


Le società di scommesse e gioco d’azzardo hanno conquistato un’enorme influenza in Bulgaria e Romania. Non solo sulle persone che scivolano nella ludopatia, ma anche sui mezzi d’informazione, che ne subiscono il potere economico. Nuove leggi cercano di contenere questa influenza, ma il loro impatto non è chiaro

(Questo articolo è stato originariamente pubblicato dalla testata romena Hotnews nell’ambito del progetto PULSE, in collaborazione con la testata bulgara Mediapool )

Mentre in Romania il disegno di legge che vieta di fare pubblicità al gioco d’azzardo è fermo in parlamento da oltre un anno, il parlamento bulgaro ha recentemente approvato una legge che vieta del tutto la pubblicità del gioco d’azzardo su qualsiasi tipo di media. La sola eccezione riguarda la lotteria di proprietà statale “Bulgarian Sports Totalisator”, che è tenuta a utilizzare i suoi profitti per finanziare lo sport bulgaro. Proposta dai partiti GERB (PPE) e DPS (Renew Europe), l’introduzione del divieto alla pubblicità del gioco d’azzardo ha raccolto 198 voti a favore e nessun voto contrario né astensioni su 240 seggi totali.

Nell’ultimo decennio in Bulgaria sono state aperte centinaia di nuove sale da gioco e casinò, ma adesso è vietato aprire casinò in centri con meno di diecimila abitanti. Una misura simile è stata recentemente adottata anche in Romania.  

Il boom del gioco d’azzardo

I partiti bulgari avevano chiuso un occhio per dieci anni sull’industria del gioco d’azzardo, che è cominciata a fiorire in Bulgaria nel 2015. A partire da allora Vasil Bozhkov, il più grande imprenditore bulgaro nel settore del gioco d’azzardo, ha messo in piedi un impero attraverso le sue lotterie private. Nel giro di 4-5 anni, centinaia di migliaia di persone hanno iniziato a grattare enormi quantità di biglietti della lotteria, portando le lotterie private a raggiungere un fatturato annuo pari a 700 milioni di euro.

Alla fine del 2019 la famiglia Naydenov, già in affari con Bozhkov e proprietaria di Efbet, ha però denunciato l’uomo d’affari, sostenendo che le lotterie private avevano evaso tasse per circa 250 milioni di euro. È subito partita un’indagine su larga scala contro Bozhkov, tanto che nel 2020 la sua attività è stata chiusa e Bozhkov è fuggito a Dubai per evitare l’arresto; nel frattempo anche il Dipartimento del tesoro degli Stati Uniti lo ha sanzionato per corruzione.

La chiusura dell’attività di Bozhkov ha allargato la nicchia disponibile per tanti piccoli operatori del gioco d’azzardo online, che sono rapidamente diventati la maggiore fonte di entrate per i media bulgari. Secondo i dati ufficiali, nel 2023 le società di gioco d’azzardo, prime fra tutte le bulgare Efbet e Winbet e la greca Betano, hanno speso l’equivalente di 85 milioni di euro in pubblicità sui media. Per esempio, la TV bulgara è stata massicciamente invasa dalla pubblicità dei siti di gioco d’azzardo in occasione dei mondiali maschili di calcio in Qatar.

Indipendenza dei media a rischio?

Benché l’opinione pubblica sia molto favorevole al divieto di pubblicità del gioco d’azzardo recentemente introdotto in Bulgaria, il provvedimento ha incontrato l’opposizione non tanto delle società di scommesse, quanto delle principali stazioni televisive del paese e diversi gruppi di media. Le maggiori emittenti sostengono che questa legge potrebbe compromettere l’indipendenza e la qualità del loro giornalismo, dato il ruolo importante che la pubblicità del gioco d’azzardo aveva assunto per la loro sostenibilità finanziaria. Si stima che la pubblicità del gioco d’azzardo abbia fruttato per TV e media digitali l’equivalente di circa 100 milioni di euro nel 2022 e quasi 80 milioni nel 2023, arrivando a coprire il 20-30 per cento degli introiti pubblicitari di alcune emittenti private.

“Introdurre una nuova legge come questa con così poco preavviso, e senza averne discusso con le parti interessate, potrebbe minacciare l’indipendenza economica dei media. Il provvedimento avrà un impatto significativo sul nostro gruppo”, ha dichiarato ai colleghi di Mediapool Dirk Gerkens, amministratore delegato di Nova Broadcasting Group (United Media), una delle due principali emittenti private bulgare. Altre emittenti commerciali hanno confermato che la nuova legge le priverà di ingenti entrate annuali.

Il settimanale economico bulgaro Capital si chiede se la riduzione delle entrate per i maggiori canali televisivi privati sia finalizzata a un loro maggiore controllo da parte di soggetti politici. “Se il divieto entrerà subito in vigore, farà saltare i bilanci delle emittenti televisive e degli editori bulgari. È un attacco mirato contro di loro in un contesto elettorale”, ha dichiarato Sibina Grigorova, caporedattrice del sito Boulevard Bulgaria. Secondo la giornalista, il divieto peraltro non potrà avere un’applicazione efficace su internet, dove le pubblicità di giochi d’azzardo continueranno a bersagliare il pubblico.

Certi settori della stampa bulgara hanno però accolto con favore la nuova legge. “Non è il caso che le emittenti private giustifichino la presenza del gioco d’azzardo nei loro programmi con motivi di interesse pubblico. La libertà di espressione è sì minacciata, ma la minaccia proviene dall’interno degli stessi media”, chiosa Zhanna Popova, professoressa della facoltà di giornalismo e comunicazione dell’Università di Sofia.

La versione di Stilian Shishkov

Stilian Shishkov, fondatore del più grande sito bulgaro di notizie sportive, Sportal.bg, e comproprietario della testata romena Gazeta Sporturilor, dubita che sia tecnicamente possibile limitare la pubblicità del gioco d’azzardo sulle piattaforme online, i social network, i podcast, e così via. Shishkov sostiene inoltre che il divieto penalizzerà le aziende bulgare sul mercato globale: “Offrire condizioni migliori alle aziende straniere rispetto a quelle nazionali sancisce una resa. Le società straniere che vinceranno i contratti con gli operatori del gioco d’azzardo non saranno soggette a sanzioni in Bulgaria, non pagheranno qui le tasse, non avranno dipendenti nel nostro paese”, aggiunge Shishkov.

Shishkov è anche il fondatore dell’Associazione bulgara del gioco d’azzardo (Bgaa), un’organizzazione che mira a creare un'”esperienza completa” per chi gioca d’azzardo. Nel 2021 l’associazione ha vinto un progetto sovvenzionato dal Programma nazionale per le attività giovanili, che è gestito dal ministero della Gioventù e dello Sport e viene finanziato con parte delle tasse versate dalle società di gioco e scommesse; nel corso degli anni il programma è stato investito da una serie di scandali e accuse di corruzione.

La Bgaa ha quindi avviato un progetto annuale per la “prevenzione della dipendenza dal gioco d’azzardo tra i giovani” chiamato “Scommetti su te stesso, non sul gioco d’azzardo. Non diventare dipendente!”. Sono stati creati un sito web dedicato, una pagina Facebook e dei contenuti a pagamento sul sito Sportal.bg, e sono stati organizzati dei webinar. Eppure Sportal.bg pubblica regolarmente articoli e stringe partnership con società di scommesse e giochi d’azzardo, incoraggiando i lettori a giocare.

Stilian Shishkov è convinto che la nuova legge sulla pubblicità del gioco d’azzardo porterà a una crescita del settore “grigio”: “Come dimostra l’esperienza di altri mercati europei, le limitazioni alla pubblicità conducono a un aumento dell’attività dei siti privi di licenza. Diminuisce così la capacità dello stato di riscuotere le imposte sul gioco d’azzardo e di proteggere gli utenti”.

Le nuove iniziative in Romania

Nell’ottobre 2023 il governo romeno ha imposto per decreto tasse più alte per l’industria del gioco d’azzardo, vietato le bevande alcoliche nei locali di giochi e scommesse, e aumentato le garanzie che viene richiesto alle aziende del settore di fornire, che devono avere la sede legale in Romania. Alla fine di aprile 2024 è entrata poi in vigore una legge che elimina le slot machine da tutti i centri urbani con meno di 15mila abitanti. Il provvedimento però non vieta le scommesse, quindi le sale che dispongono di terminali per le scommesse self-service rimarranno aperte.

Un disegno di legge che avrebbe invece vietato di fare pubblicità alle società di scommesse e del gioco d’azzardo è fermo in Parlamento, dimenticato alla Camera dei deputati dopo essere stato annacquato dai senatori. Il provvedimento, proposto nel febbraio 2023, era stato promosso anche grazie a una petizione lanciata dalla Ong Declic , firmata da quasi 200mila persone.

I senatori dei partiti PSD, PNL e UDMR hanno però emendato la proposta originale, tanto che il disegno di legge attuale consentirebbe alle pubblicità del giochi d’azzardo di passare in TV tra le 23 e le 6 del mattino (come già prevede la legge in vigore). Sarebbe inoltre possibile inserire in qualsiasi momento nei programmi sportivi in diretta la pubblicità di una società di scommesse, purché seguita dal messaggio “Sii responsabile!”.

Il caso di Gazeta Sporturilor e Libertatea

Nella seconda metà del 2023 diversi giornalisti romeni sono stati licenziati o si sono dimessi da Gazeta Sporturilor e Libertatea dopo aver accusato la direzione di Ringier Sports Media Group – che controlla le due testate – di aver cercato di interferire sul contenuto di alcuni articoli dedicati proprio all’industria delle scommesse. Il gruppo Ringier ha negato le pressioni – ma nel giro di tre mesi ha licenziato il caporedattore di Gazeta Sporturilor, Cătălin Țepelin, e il suo vice Dan Udrea, il coordinatore editoriale di Gazeta e Libertatea, Cătălin Tolontan, e il vice-caporedattore di Libertatea, Iulia Roșu, quattro dei giornalisti che avevano denunciato le tentate interferenze nel lavoro della redazione; l’edizione cartacea di Gazeta Sporturilor è stata chiusa da un giorno all’altro. A seguito di questi sviluppi, diversi giornalisti di Libertatea hanno rassegnato le dimissioni.

Un rapporto dell’International Press Institute (IPI) – una delle principali organizzazioni mondiali per la libertà di stampa (e partner di OBCT, ndr) – pubblicato nell’aprile 2024 ha analizzato queste vicende. Nel rapporto, IPI richiama l’attenzione sul potere dell’industria delle scommesse in Romania e sui suoi legami col proprietario del 49% di Gazeta, il già citato Stilian Shishkov. “Alla base dello scandalo c’era l’influenza dell’industria delle scommesse in Romania e le accuse secondo cui un membro di Ringier Sports Management Group avrebbe cercato di fare pressioni sui giornalisti affinché coprissero l’industria del gioco d’azzardo”, si legge nel rapporto.

Un altro esempio dei legami tra l’industria delle scommesse e i media romeni citato da IPI è “l’acquisto del 40 per cento delle azioni dell’agenzia di stampa romena News.ro da parte del fondatore di Superbet, Sacha Dragic, che ha anche lanciato un aggregatore di notizie, informat.ro”.

 

Dan Duca (Hotnews) e la giornalista freelance bulgara Maria Cheresheva hanno contribuito alla realizzazione di questo articolo.

 

Questo articolo è stato prodotto nell’ambito di PULSE, un’iniziativa europea coordinata da OBCT che sostiene le collaborazioni giornalistiche transnazionali.

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