Bocciato da Spalletti, che a Udine ha preferito giocare con Yildiz e Boga, il futuro dell’attaccante canadese è lontano dalla Serie A: perché per Comolli può diventare un affare
La decisione di Spalletti di schierare Yildiz in attacco con Boga nella delicata trasferta di Udine è il chiaro segnale della bocciatura di David. Dopo Openda, anche per la punta canadese non c’è più spazio nella Juventus del futuro. Ma, a differenza del belga, l’ex Lilla può trasformarsi da flop a risorsa preziosa. Ed è caccia aperta al sostituto di Di Gregorio: sono due i nomi appuntati in cima alla lista di Comolli.
Juventus, il paradosso di David
Se Openda è la vera macchia del primo mercato condotto da Comolli, Jonathan David è un acquisto sbagliato che può regalare comunque una plusvalenza importante alla Juventus. Contro l’Udinese è arrivata la sentenza di Spalletti, che ha fatto ricorso al canadese soltanto nel recupero, preferendo alternare lì davanti Yildiz e Boga.
Un doppio falso nove al posto di un centravanti vero: l’ultima intuizione del tecnico di Certaldo è giustificata da numeri e prestazioni. Sette i sigilli del 26enne tra le varie competizioni e quella perenne sensazione di essere un pesce fuor d’acqua lì davanti. Non è un caso se nelle ultime partite i bianconeri si siano sbloccati solo dopo la sua uscita dal rettangolo verde, vedi il ritorno col Galatasaray e le successive gare contro Roma e Pisa.
Da colpo sbagliato a opportunità
Per età e per quanto dimostrato in Francia con la casacca del Lille, David ha comunque diversi estimatori al di là dei confini nazionali. Ed essendo stato ingaggiato a zero, la Juventus può beneficiare della sua cessione senza essere costretta a dover rientrare dell’investimento come nel caso di Openda, che dovrà essere riscattato per 40 milioni, o – per tornare all’era Giuntoli – di Douglas Luiz.
Il classe 2000 nato a Brooklyn piace in Ligue 1 – al Lione di Fonseca e al Marsiglia -, ma è corteggiato anche dalla Premier League. L’addio alla Serie A potrebbe concretizzarsi per una cifra intorno ai 25-30 milioni da reinvestire per potenziare la rosa in base alle esigenze di Spalletti.
Rivelazione Boga, ma c’è un rischio
Sfumati gli assalti di gennaio a Mateta e Kolo Muani, la Juventus s’è ritrovata a fine mercato con Boga, ex Sassuolo preso in prestito dal Nizza nell’indifferenza generale. E, invece, l’esterno offensivo 29enne è ora la duttile di una squadra che ha espugnato il Bluenergy Stadium proprio con un suo gol, il terzo di fila.
Il riscatto è a condizioni vantaggiosissime, visto il rendimento: basterà staccare un assegno da 4,8 milioni e sarà interamente bianconero. Non sembrano esserci dubbi sul futuro di Jeremie, anche perché il numero dei club che strizzano l’occhio all’ivoriano inizia a lievitare. Dalla Fiorentina al Bologna fino alla Ligue 1: in tanti attendono sviluppi sul futuro del calciatore.
Due nomi per il dopo Di Gregorio
Cercasi acquirenti per Di Gregorio. L’ex Monza è stato scavalcato da Perin nelle gerarchie: le quattro panchine consecutive non lasciano spazio a chissà quali dubbi, in estate sarà addio. Spunta una mezza pista che lo porta a Firenze, ma in questa fase della stagione la priorità è individuare il portiere del futuro.
Alisson sembra un sogno impossibile, mentre sono più concrete le piste italiane che portano a Carnesecchi, per cui l’Atalanta chiede 40 milioni, e Vicario, destinato a lasciare il Tottenham. L’ex Empoli, che sta vivendo un’annata molto complicata, piace anche all’Inter e costa circa 30 milioni.

