Il Psg perde contro il Rennes e rischia il sorpasso del Lens in vetta: Kvara delude e viene sostituito, botta e risposta tra Dembélé e Luis Enrique
Il Paris Saint Germain cade contro il Rennes e fa un favore al Lens, che può salire al primo posto in Ligue 1 dovesse espugnare il campo dell’FC Paris. Kvaratskhelia non convince e viene sostituito dopo un’ora. Volano gli stracci tra Luis Enrique e Dembélé. E’ finita l’era degli imbattibili?
Psg ko, il Lens pregusta il sorpasso
Contro il Rennes è arrivata la terza sconfitta in Ligue 1 per il Paris Saint Germain, ma questa fa decisamente rumore, per il risultato (3-1), per la battuta d’arresto arrivata contro un avversario in difficoltà, reduce da tre stop di fila e dal cambio di allenatore, e per le possibili conseguenze sulla classifica: il Lens potrebbe salire al 1° posto, dovesse battere oggi l’FC Paris.
Nell’anticipo della 22^ giornata di Ligue 1, il Psg è rimasto sorpreso dalla trasformazione operata da Sebastien Tambouret, allenatore ad interim del Rennes dopo l’esonero di Habib Beye. Innocuo il tentativo di rimonta provato dalla squadra di Luis Enrique, fermata da Samba sulle conclusioni di Doué e Gonçalo Ramos e rientrata in partita soltanto al 27’ della ripresa con un gol di Dembélé.
Il Rennes impressiona, Kvara arranca
Il Rennes ha impressionato per coraggio e personalità sin dalle prime battute, cogliendo un palo al 5° con Lepaul, autore del secondo gol dei padroni di casa, al 24’ della ripresa, dopo quello di Tamari al 34’. Quindi, incassata la rete di Dembélé, il Rennes ha chiuso l’incontro al 36’ con Embolo, assistito da Blas.
Deludente la prestazione dei parigini, si salvano in pochi, non Kvaratskhelia “bocciato” dopo un’ora di gioco e sostituito da Lee Kang-In. Anche Doué, che ha sprecato una ghiotta chance, è uscito a inizio ripresa, stessa sorte toccata a Dembélé, poco dopo il gol del 2-1.
Dembélé attacca, Luis Enrique lo zittisce
Cosa è successo al Paris Saint Germain? In sala stampa, nel post-partita, Luis Enrique ha mantenuto un’apparente calma sciorinando le mancanze della sua squadra, attribuendo il flop alla mancanza di efficienza nelle zone fondamentali del campo e in attacco.
L’agitazione è montata nel tecnico spagnolo non appena gli sono state riferite le dichiarazioni a caldo di Ousmane Dembélé. Il pallone d’oro in carica, come riportato da Le Parisien, ha ricordato ai compagni di squadra che prima che a loro stessi dovrebbero pensare al bene del club.
Dichiarazioni forti, alle quali Luis Enrique ha preferito rispondere in spagnolo, evidenziando un certo nervosismo: “Penso che le dichiarazioni dei giocatori, a fine partita, siano assolutamente inutili. Non risponderò ad alcuna domanda di un giocatore e non darò nessuna risposta. Non permetterò mai a nessun giocatore di essere al di sopra della società”.
Una risposta dura, quella di Luis Enrique, che poi ha proseguito: “Il responsabile della squadra sono io, nessuno è al di sopra della società, né io, né il direttore sportivo e neppure il presidente. Quindi queste dichiarazioni sono inutili. Cosa è mancato oggi? Efficacia sotto porta, abbiamo avuto tre occasioni nitide nel primo tempo, ma siamo andati all’intervallo sotto di un gol. C’è una spiegazione a tutto questo? No, dipende dall’ispirazione e dal talento individuale, ciò che rende questo sport meraviglioso”.

