Esordio da incubo per l’ex tecnico bianconero: Tottenham travolto 4-1 dall’Arsenal. Rabbia in panchina, difesa sotto accusa e classifica sempre più preoccupante.
Debutto da incubo per Igor Tudor sulla panchina del Tottenham. Gli Spurs sono stati travolti in casa per 4-1 dall’Arsenal in un derby che ha messo subito in evidenza le difficoltà e la tensione dell’ex tecnico bianconero. Arrivato al posto di Thomas Frank, con un contratto fino al termine della stagione e chiamato a evitare la retrocessione, l’ex allenatore di Juventus e Lazio si è trovato davanti una realtà ben complicata.
Rabbia a bordo campo e difesa immobile
Durante la gara, Igor Tudor è stato ripreso dalle telecamere mentre urlava indicazioni ai suoi difensori, chiedendo con insistenza di “spingere avanti”, ma senza sortire l’effetto sperato. Nel mirino soprattutto il capitano Micky van de Ven, apparso poco reattivo alle sollecitazioni continue del tecnico croato.
La linea arretrata, completata da Joao Palhinha e Radu Dragusin, ha mantenuto un baricentro molto basso per gran parte dell’incontro. I numeri lo confermano: appena nove tocchi nell’area avversaria e una squadra raramente capace di alzare il pressing. Anche la heatmap di Van de Ven evidenzia una presenza quasi costante nei pressi della propria area, con pochissime incursioni oltre la metà campo. L’esordio di Tudor, ad ora, è già un disastro.
Illusione Kolo Muani, poi dominio Arsenal
L’avvio è stato favorevole ai Gunners: Bukayo Saka ha servito Eberechi Eze per l’1-0. Il pareggio del Tottenham è nato da un errore di Declan Rice, che ha perso palla permettendo a Randal Kolo Muani di firmare l’1-1: primo gol in Premier League con la maglia degli Spurs.
L’equilibrio, però, è durato poco. A inizio ripresa Viktor Gyokeres ha riportato avanti l’Arsenal con una conclusione potente dalla distanza, battendo Guglielmo Vicario. Eze ha poi colpito ancora, confermandosi uomo derby, prima del definitivo 4-1 siglato nuovamente da Gyokeres nel recupero. Per la squadra di Mikel Arteta è una vittoria pesante anche in chiave titolo: ristabilito il +5 sul Manchester City, mentre la corsa resta apertissima.
Le parole di Tudor: “Sono molto triste e molto arrabbiato”
Nel post-partita Tudor non ha nascosto la delusione: “Conosco la verità su questa squadra, ora ho visto la verità. Non è bello, ma è così. Certo, sono fiducioso nella sopravvivenza. Credo che questi siano buoni giocatori con cattive abitudini. Nessuno può dirmi che non abbiamo qualità. Ma dobbiamo cambiare mentalità e avere la lucidità mentale per essere in partita fin dai primi minuti, oltre alla fisicità necessaria.
Aggiunge poi Tudor: “Per essere fisici, devi lavorare duro, altrimenti è un problema. Troppi giocatori hanno avuto problemi. Questo è il risultato. Sono molto triste e molto arrabbiato.”
E ancora: “Ho imparato che dobbiamo lavorare. Troppe cattive abitudini in passato. Dobbiamo guardare noi stessi, crescere ed essere umili. Dobbiamo correre di più, giocare meglio, difendere meglio, vincere i duelli, le seconde palle. I giocatori lo volevano, hanno mostrato passione, volevano correre, ma quando pressavamo alto, non arrivavano né prendevano la palla in un blocco.”
Ed infine ha chiarito il tecnico croato: “L’obiettivo è diventare seri. Seri, non solo un gruppo di 20 giocatori, e la medicina è guardarsi allo specchio. Ognuno di noi si guarda allo specchio e cerca davvero, inizia davvero a cambiare le proprie abitudini.”
Classifica preoccupante per gli Spurs
Dodicesima sconfitta in 27 giornate di Premier League. Il Tottenham resta sedicesimo, con un margine minimo sulla terzultima. La missione salvezza è tutt’altro che semplice e l’impatto di Tudor dovrà essere immediato, sia sul piano tattico sia su quello mentale.
Per l’Arsenal, invece, il derby rappresenta una risposta forte alle critiche dopo i recenti passi falsi: una prova di carattere in una settimana decisiva per la corsa al titolo.

