I top e flop: Politano e Santos spingono i partenopei alla vittoria con una rete dell’italiano a 10′ dalla fine. Ai rossoneri non bastano Leao, Pulisic, Gimenez.
L’ha vinta dalla panchina, il Napoli. L’ha vinta con la forza della disperazione e con un golazo di Politano (il settimo in carriera al Milan, il secondo stagionale dopo quello al Lecce) che era entrato da appena 5′. Una rete che serve anche a cancellare in parte la delusione per l’eliminazione con l’Italia. Gli azzurri battono il Milan 1-0 e centrano il sorpasso in classifica sui rossoneri, issandosi al secondo posto a -7 dalla capolista Inter.
Partita tattica e bloccata ma c’è poco da meravigliarsi: senza Hojlund, costretto a dare forfait in extremis, e con Lukaku latitante in Belgio, Conte aveva solo il volenteroso – ma acerbo – Giovane come centravanti, un De Bruyne poco ispirato, McTominay sempre braccato in ogni zona del campo e Alisson schierato forse troppo tardi. Di occasioni ce ne sono state poche mentre dall’altra parte Allegri ha schierato tutti i suoi attaccanti, chi prima e chi dopo, ma senza ricavare molto da Nkunku, Fullkrug, Gimenez, Pulisic e Leao. Ha creato più il Diavolo nel primo tempo, ci hanno creduto più gli azzurri nella ripresa ed alla fine a godere è solo il Maradona che fa festa dopo la sofferenza nei minuti finali.
Napoli-Milan, la chiave tattica
Gli azzurri partono con il 3-4-2-1 con Giovane Nascimento in posizione di prima punta, supportato da McTominay e De Bruyne. I rossoneri, in campo con il 3-5-2, in fase difensiva schierano la linea difensiva a cinque uomini per raddoppiare in modo fisso l’attaccante brasiliano del Napoli con due difensore centrale. Allegri chiede a De Winter e Pavlovic di andare in due su Giovane e di allontanarlo dall’area attraverso la strettissima pressione fisica.
Ad inizio secondo tempo Giovane tenta di abbassarsi maggiormente a centrocampo per ricevere la palla ma, in questo modo, il Napoli perde ulteriormente un punto di riferimento in avanti e la manovra degli azzurri si poggia prevalentemente sugli inserimenti di De Bruyne, McTominay o degli esterni. Nell’ultima mezz’ora di gioco Conte inserisce Santos – al posto di Giovane – ed alza McTominay in posizione di punta centrale con la spinta nel finale anche di Politano
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Quando torna Hojlund
Vomito, febbre e virus intestinale. Rasmus Hojlund è il grande assente di Napoli-Milan per una sindrome influenzale. Si rivedono titolari tutti insieme, invece, Anguissa, Lobotka e De Bruyne ma proprio il bomber danese ha dato forfait a poche ore dall’inizio del match, confermando le indiscrezioni delle ultime ore.
Il tecnico dei partenopei, Antonio Conte, per sostituire l’assenza in attacco di Hojlund ha lanciato dall’inizio Giovane Nascimento nel ruolo di prima punta, supportato da McTominay e De Bruyne. Per il recupero del danese si stimano pochi giorni per il rientro in campo già dalla prossima gara del Napoli fuori casa contro il Parma.
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Niente minuto di silenzio per Beppe Savoldi
Il 26 marzo è stata la data del decesso di Beppe Savoldi, storico bomber degli azzurri. In memoria dell’attaccante, soprannominato ‘Mister Due Miliardi’ e spentosi all’età di 79 anni, all’inizio della gara Napoli-Milan era previsto un minuto di silenzio al Maradona, poi però annullato. Il figlio Gianluca, presente allo stadio, è stato comunque omaggiato dal club partenopeo nel pre-gara per gli anni d’oro del padre in azzurro dal 1975.
Le pagelle del Napoli
- Milinkovic Savic 6.5. Abile negli interventi, mantiene la porta inviolata. Prova spesso il lancio lungo per cercare la profondità.
- Juan Jesus 6. Abile a tenere a bada Nkunku, dialoga con Gutierrez sulla fascia destra. Beukema sv. (dall’84’).
- Buongiorno 6.5. Resiste agli attacchi di Fullkrug nel primo tempo. Chiude la gara senza sbavature difensive. Solido.
- Olivera 6.5. Abile nei contrasti, ne completa ben 71. Bene nei passaggi e nel posizionamento difensivo.
- Gutierrez 6. Gioca a piede invertito sulla fascia destra. Non brilla in fase di non possesso e fatica sugli inserimenti di Bartesaghi.
- Anguissa 6. Duella con Rabiot a centrocampo, si infiamma solo dal secondo tempo in poi.
- Lobotka 6.5. Fulcro del gioco dal basso, sorprende più volte gli avversari – in pressing su di lui – con giocate sopraffine.
- Spinazzola 6.5. Al 22′ di destro a giro conclude poco sopra la traversa, va vicinissimo alla rete. Dà tutto nella seconda metà di gioco fino ad esaurimento forze. Politano 7 (dal 73′). Con un sinistro al volo da posizione defilata segna la rete che sblocca la gara al 79′.
- De Bruyne 5.5. Meglio nel primo tempo che nel secondo, abile nella prima frazione a facilitare il gioco in profondità. Cala nei minuti finali del match. Elmas sv. (dall’84’).
- McTominay 6. Prova a rendersi pericoloso in area ma senza successo.
- Nascimento 6. In avvio di gara va vicino alla rete con un tiro di sinistro sul secondo palo. Sbaglia molti appoggi semplici in fase di costruzione. Santos 6.5 (dal 69′). Scatenato nei minuti finali, abile nelle falcate in velocità.
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Le pagelle del Milan
- Maignan 5.5. Resiste finché può, prende gol da distanza ravvicinata su un tiro potente di Politano.
- Tomori 6. Non spinge in modo particolare, si limita al contenimento in fase difensiva. Tiene la posizione e nelle sovrapposizioni difensive viene aiutato di Saelemaekers. Loftus-Cheek sv. (dall’82’).
- De Winter 5.5. Tende ad allargarsi sulla destra per ricevere il pallone in fase di costruzione dal basso, aiuta Pavlovic in marcatura stretta su Nascimento. Si fa sorprendere in area da Politano che mette a segno la rete decisiva.
- Pavlovic 6.5. Chiude stretto su Nascimento in raddoppio con De Winter.
- Saelemaekers 5. Non brilla in fase di spinta, nel secondo tempo cala nel ritmo. Athekame 6 (dal 62′)
- Fofana 6. Carente nei duelli, poco preciso nei cross. Tiene però alto il ritmo a centrocampo nelle due fasi. Leao sv. (dall’82’).
- Modric 6.5. Tra i più puliti in fase di possesso, si affianca a Rabiot in costruzione.
- Rabiot 6. Prova alcune progressioni offensive scaricando palla in profondità per Nkunku sulla sinistra.
- Bartesaghi 6.5. Nessuna sbavatura sulla fascia, annulla totalmente Gutierrez.
- Fullkrug 5. Assente totalmente in fase offensiva, mai pericoloso in area. Gimenez 5.5 (dal 62′).
- Nkunku 5.5. Non particolarmente pericoloso nel primo tempo quando sotto porta spara alto di sinistro da posizione ravvicinata ma defilata.
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