Pohjanpalo arciere, Cistana col mal di testa

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I rosanero calano il tris contro la squadra di Moreno Longo e danno un grande segnale nella zona alta di classifica: la cronaca del match e i top e flop

Copertina da Serie A e un San Nicola sempre vivo, accompagnano un Bari-Palermo che mette in mostra un Inzaghi sempre più sorridente. E a rendere felice il tecnico rosanero è la crescita costante dei siciliani, che impongono la loro forza anche in un campo complicato e conquistano il decimo risultato utile consecutivo in campionato. Tre punti che portano la firma dei due arcieri, Le Douaron e Pohjanpalo, e dell’ex Juve Ranocchia.

Un tris che spedisce gli ospiti al terzo posto in classifica, mettendo così un po’ di pressione al Venezia e al Frosinone. I biancorossi del neo allenatore Moreno Longo invece non riescono a dare continuità al successo di Cesena. Ennesima sconfitta casalinga per i padroni di casa, che non vincono davanti i propri tifosi dallo scorso 2 novembre, quasi un paradosso visto il calore dello stadio. I pugliesi restano in zona pericolosa, in attesa delle altre partite, che potrebbero risucchiare il club di Luigi De Laurentiis nelle ultime tre posizioni.

Palermo vola, Bari sprofonda: il racconto del match

Parte bene il Bari, che crea la prima palla gol dopo tre minuti con un sinistro al volo di De Pieri, ma il suo tiro è strozzato e gli ospiti si salvano. Il Palermo è presente e risponde con Le Douaron che prova a girare in area un appoggio morbido di Segre: Joronen guarda sfilare la sfera, ma si salva per pochi centimetri. Al 20′ prima chiacchierata al Var per un possibile tocco di braccio di Cistana, ma Rapuano dopo un silent check fa correre.

Passano pochi istanti e i rosanero cestinano una grande chance per il vantaggio: gli ospiti costruiscono un ottimo schema da angolo, che porta al tiro Segre, il suo tiro viene respinto e a porta vuota Bani calcia incredibilmente fuori. Cresce la squadra di Inzaghi, grazie anche gli inserimenti di Palumbo. Ed è proprio dai suoi piedi che i siciliani sviluppano una bella traccia: il centrocampista con il radar serve un pallone solo da appoggiare in rete a Pojhanpalo, ma prima dell’arrivo del finlandese, ci pensa Pucino con un miracolo difensivo a disinnescare il pericolo.

Nella ripresa il Palermo alza il baricentro e passa in vantaggio al 57′ con Le Douaron che di testa su un bel cross di Ceccaroni, fa centro. Passano dieci minuti e Pojhanpalo veste i panni della macchina da gol con una frustata di testa su assist delizioso di Palumbo, che batte Cerofolini e fa crollare il Bari. Nono gol nelle ultime dieci partite per il bomber della Serie B, in testa anche alla classifica cannonieri. Piccola nota stonata: il finlandese subisce una lieve botta in caduta. A dieci minuti dalla fine Gyasi si fa ipnotizzare dal portiere avversario, ma non si dà per vinto, recupera il pallone e si fa abbattere da Cistana. Dal dischetto si presenta Ranocchia che cala il tris. Un dominio al San Nicola, fino al triplice fischio.

QUI LE AZIONI SALIENTI DEL MATCH

Top e flop del Bari

  • De Pieri 6.5 – Il Bari si affida alle sue giocate come quando da bambino speravi che il compagno più bravo portasse tutti alla vittoria nella piazzetta di paese. Ma al San Nicola non basta.
  • Moncini 5 – Finisce nel labirinto difensivo del Palermo e non trova mai la via d’uscita.
  • Stabile 5 – Fa l’esatto opposto del suo cognome, resta poco in “equilibrio” e non riesce a leggere bene gli inserimenti avversari.
  • Cistana 5 – La difesa biancorossa va nel panico e non riesce a mantenere la lucidità. Anche lui si iscrive al valzer degli errori.

Top e flop del Palermo

  • Le Douaron 7 – Si mette al servizio della squadra e ripulisce tanti palloni. In area comanda e lo dimostra anche in occasione del gol: voce del verbo attaccare.
  • Ceccaroni 7 – Braccetto è uno di quei termini moderni di cui ormai non si può fare a meno, soprattutto per i giocatori come lui. Chiamarlo difensore è riduttivo. E l’assist è solo una conseguenza .
  • Pohhjanpalo 7 – Tocca pochi palloni, ma gli basta un colpo di testa per trasformarsi in “robogol”. Vola in cielo e fa volare anche il Palermo.
  • Palumbo 6.5 – È la scintilla del Palermo che spesso si trasforma in falò: dai suoi piedi tutte le micce della partita.

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