Pierini e Johnsen nuovi obiettivi per l’assalto alla vetta

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Il club rosanero sta organizzando una sessione invernale di mercato a dir poco scoppiettante.

Porte girevoli nel cuore della Sicilia. Il Palermo punta dritto al paradiso calcistico ed insegue un sospirato ritorno in Serie A che farebbe riassaporare al caldo pubblico rosanero palcoscenici di certo più consoni

Gli anni magici di Zamparini, Sabatini, Guidolin, Cavani, Miccoli, Pastore sembrano chimere al momento. Il progetto societario posto in essere dalla gestione Mirri, espressione diretta della galassia City Football Group nata in tempi non sospetti nel lussuoso lido di Abu Dhabi, pone le proprie fondamenta su basi ben solide da un punto di vista economico-finanziario.

Cosa dice la classifica

Investire sì, anche tanto osservando le ultime sessioni di mercato, ma con quel pizzico di oculatezza che non guasta mai. Il club in estate ha affidato le chiavi del Barbera ad un certo Pippo Inzaghi. Il mister fratello d’arte, ex prolifico bomber di Juventus e Milan, è ormai una vecchia volpe della cadetteria e soprattutto un esperto in promozioni. L’ultima, in ordine di tempo, al timone del Pisa in Toscana. Classifica alla mano i rosanero se la passano piuttosto bene. Il Palermo, infatti, staziona al quarto posto a quota 33. In cascina per i siciliani 9 successi, 6 pareggi e 3 sconfitte con 28 gol realizzati e 13 subiti (differenza +15). Nelle ultime 5 uscite i rosanero hanno sfoderato un rendimento da primato con 4 vittorie (Carrarese, Empoli, Sampdoria, Padova) e 1 pari contro l’Avellino in terra campana allo stadio Partenio. Bene, ma per i tifosi non benissimo evidentemente. Il popolo dedito alla sacra celebrazione di Santa Rosalia, un po’ come la gente del Real Madrid, rivendica una gloriosa storia e quindi pretende ambizioni costantemente elevate.

Pohjanpaolo e gli altri big rosanero

“Le sole cose sicure in questo mondo sono le coincidenze”, diceva Leonardo Sciascia. Sì, le coincidenze. Il Palermo dovrà faticare non poco per acciuffare la vetta per il salto diretto in Serie A. In questo momento del campionato, cioè dopo 18 giornate andate in archivio, è il Frosinone a far da lepre con 38 punti. Seguono rispettivamente il Monza a 37 e il Venezia di Stroppa a 35. Una lunghezza in giù ecco Pohjanpalo e compagni. L’attaccante finlandese classe 1994, prelevato proprio dai lagunari in estate per 4,7 milioni di euro, ha siglato in questa embrionale fetta di stagione 2025-2026 11 reti calcando il campo per un totale di 1584 minuti. La rosa palermitana, composta da 24 elementi di cui 11 stranieri con età media pari a 28,2 anni, vanta pure altri nomi di grido con un passato in contesti di spessore. Dal portiere Bardi al terzino sinistro ex Sampdoria e Cagliari Augello, passando per il centrale di difesa ex Genoa Mattia Bani, il polacco Bartosz Bereszynski e il ghanese Gyasi. Menzione a parte per la punta di nazionalità francese, preso per 4 milioni dal Brest nell’agosto del 2024, Jeremy Le Douaron. Il transalpino per adesso in stagione ha inanellato 19 gettoni con 3 gol e 1 assist.

Via Brunori, chi arriva al Barbera?

Il calciomercato di gennaio è ormai ai blocchi di partenza. C’è una pedina che certamente saluterà la compagnia. In realtà il soggetto in questione nell’ultimo match di campionato disputato al Barbera ha già abbracciato per l’addio il popolo rosanero. Parliamo di bomber Matteo Luigi Brunori. Il centravanti classe 1994, capitano di mille battaglie e protagonista indiscusso della promozione dalla C alla B nell’annata 2021-2022 con Baldini in panchina, se ne va per firmare un accordo alla corte della Sampdoria. Un epilogo in parte amaro per un goleador che forse avrebbe meritato maggior fiducia e fortuna nel prosieguo della sua avventura in Sicilia dopo i picchi di rendimento toccati in passato. La dirigenza, però, ha già voltato pagina alzando le antenne per concrete possibilità in entrata. Il reparto offensivo, tra l’altro, è quello che necessita di significativi rinforzi quantitativi e qualitativi. Indiscrezioni insistenti riferiscono di un ripetuto corteggiamento del Palermo verso l’ala del Sassuolo Nicholas Pierini. Esterno frizzante di 27 anni, figlio d’arte, andrà via dall’Emilia per una cifra non inferiore ai 2 milioni di euro. Il grande sogno rosanero risponde al nome di Tramoni, ma il Pisa del patron Corrado avrebbe alzato la richiesta addirittura a 6 milioni per il cartellino. Le alternative nel ventaglio delle ipotesi non mancano. Un profilo che stuzzica è anche quello di Dennis Johnsen, ala norvegese classe 1997 ora alla Cremonese (valore di mercato sui 3 milioni). La sezione d’attacco del Palermo attualmente annovera il solo e ancora acerbo Corona. Il buon Giacomo, figlio del celebre bomber iconico soprattutto in Serie C Giorgio, è un colosso d’area di rigore cresciuto nel vivaio dell’Empoli ma che dovrà fare non poca gavetta prima di ambire al gotha del calcio italiano. Su di lui sembrano muoversi svariate compagini sempre della cadetteria. Si attendono aggiornamenti a breve.

Il calcio secondo Pippo Inzaghi

Dal punto di vista tattico Pippo Inzaghi dispone il suo scacchiere solitamente con un 3-4-2-1. Il suddetto sistema è stato ad esempio utilizzato nell’ultima gara cadetta in casa contro il Padova, vinta di misura dai rosanero. In quella occasione Joronen ha indossato i guantoni con Veroli, Ceccaroni e Peda a comporre il trio arretrato. Sulle corsie Augello e Gyasi. In mediana il tandem Segre-Ranocchia. Sulla trequarti Le Douaron e Palumbo a sostegno della punta Pohjanpalo (uomo partita con la sua rete). Le squadre guidate da Super Pippo si caratterizzano di consueto per il totale equilibrio tra fase offensiva e quella difensiva in copertura. Linee molto strette, reparti ottimamente collegati, massima concretezza davanti. Insomma, pochi fronzoli e ricerca spasmodica della via più agevole per ottenere il risultato. Così Venezia, Benevento e Pisa hanno esultato in primavera. I tifosi siciliani auspicano i medesimi titoli di coda.

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