La Questura di Cremona ha formalizzato il Daspo per l’interista che lo scorso 1°febbraio aveva lanciato la bomba carta che aveva stordito il portiere di casa Provvedimenti anche nei confronti di 16 per ultras del Napoli e 4 della Cremonese
La Questura di Cremona ha formalizzato il Daspo – che avrà una durata di quattro anni – per il tifoso interista che lo scorso 1° febbraio, poco dopo l’inizio del secondo tempo della partita contro Cremonese allo stadio Zini, aveva lanciato la bomba carta che aveva stordito Audero. Per questo reato il tifoso era stato tratto in arresto differito dalla Digos di Cremona, arresto poi convalidato dal gip di Milano che ha applicato la misura cautelare degli arresti domiciliari in attesa del processo, visto che non aveva particolari precedenti e che in sede di udienza preliminare si è assunto tutte le responsabilità del caso chiedendo scusa. Un secondo Daspo è stato adottato nei riguardi di un altro interista per l’accensione di un fumogeno all’interno dello stadio.
la gara con il napoli
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Nei giorni scorsi da Cremona sono arrivati altri 20 Daspo, 16 per ultras del Napoli e 4 per quelli della Cremonese – per un totale di 50 anni – relativi al match del 28 dicembre. Prima dell’inizio della partita una ventina di tifosi azzurri, arrivati a bordo di un minivan e due autovetture, tutti noleggiati, hanno aggredito un tifoso grigiorosso diretto allo stadio, sottraendogli una sciarpa ed un cappellino della Cremonese e, poco dopo, in un’area di parcheggio adiacente allo stadio Zini, altri due tifosi cremonesi, uno dei quali anziano, che – come si legge nella nota della Questura – “a seguito dell’evidente forte stato d’ansia faceva desistere gli aggressori dalla sottrazione della sua sciarpa. Il tutto avveniva alla presenza di tutti gli altri componenti il gruppo rafforzando così i propositi criminosi degli autori materiali e le finalità intimidatorie ai danni delle vittime”. A questi fatti si è sommata l’accensione di fumogeni durante la partita. A seguito dell’analisi trasversale di numerose immagini, “la Digos della Questura di Cremona è riuscita ad individuare 14 componenti il gruppo degli ultras partenopei (tra cui gli autori delle azioni delittuose) nonché 2 dei responsabili delle accensioni dei fumogeni all’interno dello stadio”. Dopo la gara c’è stata la risposta degli ultras grigiorossi: circa 50 di loro hanno “tentato di raggiungere, travisati e brandendo aste e bastoni, il settore della tifoseria ospite, venendo però fermati grazie al tempestivo intervento di una squadra del Reparto Mobile. Nella circostanza, è rimasto lievemente ferito un agente di Polizia”. Tra questi i quattro individuati e daspati.

