La sosta per le nazionali rappresenta un fattore di rischio per i nerazzurri e rende ancora più importanti le gare che la precedono contro Atalanta e Fiorentina
Dopo il k.o. nel derby le gare contro Atalanta e Fiorentina diventano di fondamentale importanza per l’Inter, soprattutto in vista della pausa per i playoff mondiali di fine marzo: tre le ragioni per cui la sosta per le nazionali può complicare la corsa allo scudetto dei nerazzurri.
L’Inter e l’effetto della pausa playoff sullo scudetto
La pausa per i playoff mondiali di fine rappresenta un vero e proprio fattore di rischio nella corsa allo scudetto dell’Inter. Dopo la sconfitta nel derby i nerazzurri hanno ancora 7 punti di vantaggio sul Milan, ma per la squadra di Cristian Chivu sarà di cruciale importanza fare bottino pieno nelle due gare contro Atalanta e Fiorentina (al Franchi) che precedono la sosta per le nazionali in programma a fine marzo: per tre ragioni, infatti, la pausa può trasformarsi in una trappola per la capolista.
Inter balbettante dopo le soste per le nazionali
La prima motivazione risiede nei precedenti: i risultati raccolti dall’Inter dopo le precedenti tre soste per le nazionali non corrispondono a quelli di una squadra che mira allo scudetto. Su tre gare post-pausa nazionali, infatti, i nerazzurri ne hanno perse due: dopo il primo stop di settembre, l’Inter di Chivu incassò la rocambolesca sconfitta di Torino contro la Juventus (4-3); la vittoria di misura in casa della Roma (1-0, gol di Bonny) è stato l’unico successo ottenuto dopo una pausa per le nazionali, mentre allo stop di novembre è seguito un altro k.o., quello nel derby di andata contro il Milan (1-0).
Il rischio infortuni
La preoccupazione più grande dell’Inter è poi legata alle condizioni di alcuni giocatori chiave, reduci o alle prese con infortuni, che potrebbero accelerare i tempi di recupero per rispondere alla chiamata delle proprie nazionali, esponendosi però a possibili ricadute. È il caso di Lautaro Martinez, che salterà la gara anche la prossima gara con l’Atalanta a causa dell’infortunio al polpaccio sinistro rimediato contro il Bodo Glimt, ma dovrebbe rientrare contro la Fiorentina, rendendosi poi disponibile per la convocazione dell’Argentina: la Selecciòn è già qualificata ai Mondiali, ma il 27 marzo giocherà la Finalissima, big match contro la Spagna che mette di fronte la vincitrice della Copa America e quella degli Europei. Un appuntamento a cui Lautaro non mancherebbe per nulla al mondo.
I playoff mondiali con la Turchia, invece, sono l’obiettivo di Hakan Calhanoglu, la cui presenza in Nazionale nello spareggio del 26 marzo con la Romania viene data per scontata in patria. Piotr Zielinski non ha infortuni da smaltire, ma il suo impegno con la Polonia contro l’Albania (e poi contro una tra Svezia e Ucraina) mette di sicuro un po’ d’ansia in casa nerazzurra.
Il morale degli azzurri dell’Inter
Infine, ci sono gli azzurri. La convocazione di Federico Dimarco, Alessandro Bastoni, Nicolò Barella, Davide Frattesi e Pio Esposito da parte del c.t. dell’Italia Rino Gattuso è scontata: per loro il rischio va oltre quello degli infortuni ed è legato all’esito stesso dei playoff. In caso di sconfitta, il far parte di un’Italia esclusa per la terza volta di fila dai Mondiali non rappresenterebbe di certo un peso facile da gestire: sul piano del morale, gli azzurri dell’Inter si troverebbero a fare i conti con un contraccolpo non da poco. E a rendere il tutto più complicato, ci sarebbe poi il calendario: la prima gara dopo la sosta è a San Siro contro la Roma di Gasperini, di certo un avversario difficile da affrontare col morale sotto le scarpe.

