Alla Serie A e al calcio italiano serve un autentico miracolo sportivo per centrare la casella che garantirebbe uno slot extra in vista della prossima Champions League.
La pesante sconfitta dell’Atalanta contro il Bayern Monaco non può che ripercuotersi anche sul ranking Uefa, che vede attualmente l’Italia al quarto posto e lontana dalla seconda posizione, occupata proprio dalla Germania. Ad oggi, infatti, sarebbe la Bundesliga ad aggiudicarsi insieme alla Premier lo “slot extra” in vista della prossima edizione della Champions League. Al nostro calcio, considerando l’imminente eliminazione della Dea, serve un miracolo.
Ranking Uefa: l’Atalanta perde lo “scontro diretto” con il Bayern, Germania in fuga
Per l’Italia si fa dura. Anzi, durissima. Il ko incassato dall’Atalanta di Raffaele Palladino, demolita dalla forza e dall’esperienza del Bayern Monaco nell’andata degli ottavi di finale di Champions, complica ulteriormente la situazione dell’Italia nel ranking Uefa, classifica che misura il coefficiente per i club di ogni Paese, determinato dai risultati ottenuti da ogni squadra nelle competizioni europee delle ultime cinque stagioni.
In attesa di Fiorentina-Rakov di Conference e del derby italiano in Europa League, con Bologna e Roma protagoniste, il calcio italiano resta ancorato alla quarta casella, con 17.357 punti all’attivo. E a spaventare non è il distacco da Spagna (terza con 17.781) e Germania (seconda a quota 17.857), bensì il numero di squadre realisticamente destinato ad andare avanti nelle rispettive competizioni. E, come matematica vuole, più formazioni ti rappresentano e più alta è la possibilità di accumulare punti preziosi per il ranking Uefa nei turni ad eliminazione diretta.
A guidare questa speciale graduatoria è l’inarrestabile Inghilterra, che vede ancora in corsa nove squadre su nove, considerando i tre tornei continentali. Cinque su sette per quanto concerne la Germania, sei su otto la Spagna, mentre l’Italia si prepara a perdere almeno due delle quattro compagini attualmente in gioco: l’Atalanta, ormai ad un passo dall’eliminazione, e una tra Bologna e Roma, penalizzate in tal senso da sorteggio e tabellone. Nella top 5 del ranking si affaccia anche il Portogallo, ma troppo distante per sperare in un eventuale secondo posto.
Qui di seguito il ranking Uefa aggiornato dopo le gare che hanno aperto il programma degli ottavi di finale di Champions:
- INGHILTERRA: 22.402 punti (già sicura dello slot extra nella prossima edizione della Champions League)
- GERMANIA: 17.857
- SPAGNA: 17.781
- ITALIA: 17.357
- PORTOGALLO: 16.600
- POLONIA: 15.250
- FRANCIA: 14.964
- GRECIA: 12.900
- CIPRO: 11.906
- DANIMARCA: 11.750
*in grassetto chi ha diritto al quinto posto nella prossima Champions League
Italia, serve un miracolo per il quinto posto in Champions
Serve un autentico miracolo sportivo. L’Italia, intesa come movimento calcio, è consapevole che sarà complicatissimo arrivare ad agganciare la seconda posizione del ranking Uefa. Basti pensare, del resto, che il Bayern Monaco è attualmente la favorita numero uno per la vittoria della Champions League. E non solo per quanto dimostrato a Bergamo ieri sera.
E allora tutti, tra tifosi e addetti ai lavori, tendono ad aggrapparsi al percorso della Fiorentina in Conference e al cammino di una tra Bologna e Roma in Europa League. E non è detto che possa bastare. Allo stesso tempo, portare le due rappresentanti italiane più avanti possibile sarebbe un primo passo verso una clamorosa rimonta, difficile ma ancora aritmeticamente possibile.
Una rimonta, però, che fatica ad avere un fondo di credibilità. E il motivo è presto spiegato: la Viola, alle prese con una delle stagioni peggiori della sua storia, è tuttora impegnata nella lotta per non retrocedere e lo sarà verosimilmente fino alle ultimissime giornate di campionato. E si sa, mantenere la categoria oggi è più importante di qualsiasi trofeo. Facile, dunque, prevedere massicce rotazioni in campo internazionale, senza sottovalutare nessun impegno. Semplice e banale opportunismo, che fa rima con il pragmatismo di Vanoli.
Sponda Europa League, c’è una duplice chiave di lettura: il Bologna è fuori dai giochi europei in Serie A, come testimonia anche l’ultimo inopinato ko con il Verona, e vede nel torneo Uefa l’ultima reale motivazione per portare avanti questa stagione. Ma la rosa della squadra di Italiano è abbastanza attrezzata per arrivare fino in fondo in questa Europa League? Algoritmi e previsioni, al momento, sembrano dire il contrario.
E la Roma di Gasperini? In piena corsa per il quarto posto in campionato, seppur tallonata da Como e Juventus, e l’italiana attualmente più accreditata in Europa. Il derby con gli emiliani agli ottavi propone diverse incognite, ma una volta superato questo ostacolo la strada verso la finale potrebbe essere più “agevole” per Malen e compagni. Giocare su due fronti, però, non sarà facile, considerando l’importanza sportiva ed economica di restare nella top 4 di Serie A. Non c’è tempo per fermarsi.


