per il Var non è rigore, Marelli fa chiarezza

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L’esperto di episodi arbitrali ha spiegato perché Maresca non concesso il penalty e da Lissone non sono intervenuti per correggere la sua decisione

Un brivido è corso lungo la schiena dei tifosi della Juventus all’86’ della gara vinta in casa dell’Atalanta, quando un cross di Giacomo Raspadori è stato respinto col braccio da Federico Gatti: vibranti le proteste della Dea, ma l’arbitro Maresca non ha concesso rigore, né è arrivato l’intervento del Var. Durante la gara, l’ex arbitro Luca Marelli ha spiegato la scelta degli addetti alla review.

Atalanta-Juventus, le proteste per il rigore

Una partita trascorsa in trincea, quella della Juventus a Bergamo. Nel primo tempo i bianconeri hanno subito il gioco dell’Atalanta, mentre nella ripresa, dopo il vantaggio frutto di una papera della difesa bergamasca ma anche della prontezza di Jeremie Boga, la squadra di Spalletti ha arretrato ulteriormente il proprio baricentro, limitandosi a difendersi contro la pressione della formazione di Raffaele Palladino. E ha corso un grosso rischio all’87’, quando l’Atalanta ha protestato con vigore per un rigore non concesso.

Juventus, il presunto fallo di mani di Gatti

La Dea chiedeva il penalty per un presunto fallo di mani di Federico Gatti su un cross in area di rigore bianconera di Giacomo Raspadori: a breve distanza dall’atalantino, il difensore ha messo la palla in angolo toccandola con la parte alta del braccio. Troppo poco perché l’arbitro Maresca concedesse il rigore, ma evidentemente anche per l’intervento del Var. Nel corso della gara, l’esperto arbitrale di Dazn Luca Marelli ha spiegato perché da Lissone abbiano scelto di non chiamare il direttore di gara alla review.

Marelli: perché il Var non è intervenuto

“L’arbitro non ha visto”, ha dichiarato Marelli durante la telecronaca. “E la sala Var ha ritenuto il braccio vicino al corpo”, ha aggiunto l’ex arbitro, che è poi entrato nel dettaglio della decisione. “Rivedendo le immagini e soprattutto quelle da dietro la porta, si vede che il braccio non si allarga mai – ha continuato Mareli – anzi si ritrae ed è molto aderente al corpo. Non c’è mai un movimento ad allargare, ecco perché la decisione è stata veloce”.

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