Oscar Damiani: “Il Frosinone non è una sorpresa. Ciociari e Monza i favoriti per la promozione diretta”

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La carriera importante, sia da calciatore che da procuratore, di Oscar Damiani, anche conosciuto come Flipper – appellativo datogli dal grande giornalista Gianni Brera – è fatta anche di una buona dose di Serie B. La cadetteria ha rappresentato un grande passo della esperienza sul campo giocato, vissuta nella parte rossoblù di Genova, dove conquistò anche il titolo marcatori della stagione 1978/1979 mettendo a segno ben 17 reti. Ai nostri microfoni, in esclusiva, Oscar Damiani ha parlato del campionato di Serie B in corso, offrendo spunti su tutte le lotte attuali, a partire dalla promozione diretta, con passaggi su due delle grandi contendenti, Monza e Frosinone, ricordando l’annata vissuta al Genoa che, come già menzionato, lo incoronò come massimo cannoniere.

Damiani: “Monza e Frosinone le più attrezzate per salire direttamente in Serie A”

Qual è le sue favorite per la promozione diretta in Serie A?

“Sicuramente Monza e Frosinone. Conosco bene i brianzoli, vivendo in città, e altrettanto i ciociari, avendo i amici. Al momento sono loro le squadre più attrezzate per la promozione diretta”.

Paolo Bianco ha fatto un bel percorso durante la sua carriera, un suo parere sul tecnico dei biancorossi.

“Sta facendo molto bene, è giovane e molto preparato. Non è da poco conto l’aspetto della società alle spalle, perché credo che i risultati dipendano sempre dall’operato dirigenziale, che in entrambi i casi citati precedentemente, sia a Monza che a Frosinone, si dimostra essere all’altezza della situazione e della piazza”.

Frosinone, tuttavia, arriva da un cambio di passo radicale rispetto allo scorso anno, dove si è ritrovata a combattere la retrocessione. Cosa pensa dall’annata della squadra di Alvini e del suo operato?

Il Frosinone non è la sorpresa di questo campionato. Alvini è una persona molto competente e sta facendo un gran lavoro, sia sul piano tecnico che tattico. Aveva già fatto bene a Cremona e sta continuando a crescere in gialloblù. È un allenatore che dà un gioco, un’identità ben precisa alle sue squadre e lo dimostrano i risultati. Faccio i miei complimenti a lui e al Frosinone”.

Damiani: “Donadoni esempio di grande umiltà. Insigne ha un legame profondo con Pescara”

D’altro canto c’è una piazza che sta vivendo un momento di rinascita, che lei ha affrontato da avversario innumerevoli volte, che è la Sampdoria. I blucerchiati hanno radicalmente cambiato passo. Cosa pensa di questa inversione di rotta rispetto all’avvio di stagione?

“Nonostante io sia genoano, devo dire che un po’ mi dispiace. La Sampdoria ha la storia dalla sua parte, ha avuto tanti grandi campioni e mi auguro possa riprendersi e tornare ad essere competitiva”.

Dove può arrivare il Palermo di Inzaghi?

Mi auguro possa arrivare in Serie A. A prescindere dalle squadre davanti, c’è un allenatore molto bravo e una società molto forte alle spalle. Per me resta tra le favorite per la promozione”.

Il Bari, diversamente, sta attraversando un momento assolutamente negativo. Un parere sulla situazione dei galletti.

Spero possano venirne fuori. Quando si vivono certe situazioni, dove non si è più abituati a lottare per determinati posti di classifica, diventa davvero complicato risalire”.

Si aspettava che Donadoni ripartisse da La Spezia e Insigne da Pescara?

“No, devo dire la verità. È segno di grande umiltà e di voglia di rimettersi in discussione. Auguro ad entrambi le migliori fortune. Insigne, invece, ha un legame profondo con Pescara. Arriva da una carriera importante ed è una scelta forte. È sicuramente un ritorno affettivo”.

Damiani: “L’anno tra i cadetti con il Genoa fu meraviglioso. La Serie B fa crescere sotto l’aspetto caratteriale”

Lei ha giocato la Serie B, vincendo anche un titolo capocannoniere dall’altra parte di Genova. Che ricordo ha della sua esperienza in cadetteria?

“Sono state bellissime francamente. Nonostante la possibilità di permanenza in Serie A, decisi di scendere di cadetteria con il Grifone. Fu una scelta di cuore che alla fine mi ripagò con la vittoria della classifica cannonieri. Gli anni di Genova sono stati meravigliosi, forse i più belli della mia carriera da calciatore”.

Da procuratore, ruolo che lei ha ricoperto durante la seconda fase della sua carriera nel calcio, le chiedo quanto sia fondamentale il passaggio in Serie B per i giovani ragazzi?

“Fondamentale. È un campionato molto formativo, soprattutto sotto il piano caratteriale, visto che si gioca in città e stadi spesso molto complicati da affrontare. La Serie B resta un ottimo banco di prova per cimentarsi poi con la categoria superiore”.

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