I blancos faranno valere la “recompra” da 9 milioni. Ma chi sarà l’allenatore? Ne avranno davvero bisogno? E come andrà il Mondiale?
Tornerà, poi si vedrà. Il futuro di Nico Paz è chiaro e nebuloso allo stesso tempo. Il Real Madrid farà valere il suo diritto di “recompra” col Como riportando a Valdebebas il 21enne argentino per un motivo molto semplice: la spesa per il riscatto ammonta a miseri 9 milioni di euro. L’argentino è valutato sui 60, per cui riacquistarlo è praticamente obbligatorio. La seconda parte di questa storia però resta piena di dubbi.
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Prima considerazione: nel Madrid attuale, che improvvisamente a metà campo ha scoperto e lanciato il 2007 Thiago Pitarch, fino a febbraio in Serie C col Castilla, Nico Paz avrebbe enormi chances di essere titolarissimo. Le difficoltà tattiche di Arda Guler e Brahim, i problemi fisici di Bellingham e le lacune ultimamente assai pronunciate di Camavinga avrebbero elevato clamorosamente la sua candidatura a una maglia di titolare. Anche perché Arbeloa, arrivato anche lui dal Castilla, conosce Nico e sta lanciando diversi canterani. La seconda è a medio termine e apre alcune incognite: se Arbeloa non vince la Champions, e al momento la situazione del Madrid col Bayern è tra il difficile e il disperato, non verrà confermato. E quindi le scelte future saranno appannaggio di un nuovo tecnico che al momento è assolutamente sconosciuto, al di là delle suggestioni sognanti legate a Jurgen Klopp.
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Il terzo elemento importante in questa storia è il Mondiale: Nico Paz è in pianta stabile nella lista di Lionel Scaloni e farà parte della spedizione argentina che in America cercherà di difendere il titolo conquistato in Qatar. Se il giocatore del Como dovesse fare un bel Mondiale ovviamente lo scenario del suo futuro cambierà in maniera radicale. Da qui il ritorno alla casella di partenza: l’unica certezza è il ritorno a Madrid del giocatore. Il resto verrà definito nei prossimi mesi.

