Dopo l’eliminazione in Champions League, i nerazzurri finiscono nel mirino dell’autorità norvegese per il gioco d’azzardo. Nel mirino la sponsorizzazione Betsson.sport, vietata dalle rigide norme locali sulla pubblicità legata alle scommesse.
Non solo la delusione sportiva per l’eliminazione dalla Champions League. Per l’Inter, la trasferta in Norvegia contro il Bodo/Glimt rischia di lasciare strascichi anche fuori dal campo. Le autorità locali stanno infatti valutando un possibile provvedimento nei confronti del club nerazzurro. Al centro della vicenda c’è la sponsorizzazione esibita sulla maglia durante la sfida disputata all’Aspmyra Stadion.
L’indagine del Lotteritilsynet
Secondo quanto riportato dal quotidiano norvegese Aftenposten, il Lotteritilsynet – l’Autorità norvegese per il gioco d’azzardo – avrebbe aperto un’indagine sulla partita d’andata tra Bodo/Glimt e Inter. Nel mirino sarebbe finita la presenza del marchio Betsson.sport sulla divisa nerazzurra. In Norvegia, infatti, la normativa consente esclusivamente la promozione degli operatori statali Norsk Tipping e Norsk Rikstoto. Tutte le altre piattaforme legate al gioco d’azzardo sono soggette a restrizioni molto severe. L’eventuale violazione potrebbe comportare una sanzione economica per il club italiano.
La posizione del Bodo e le possibili conseguenze
Il direttore di dipartimento dell’autorità norvegese, Tore Bell, ha spiegato che il caso è ancora in fase di valutazione e che non è stata adottata alcuna misura definitiva. Una multa nei confronti dell’Inter resta un’ipotesi concreta, ma sarà necessario un esame più approfondito per stabilire eventuali responsabilità. Dal canto suo, il Bodo/Glimt ha dichiarato di aver informato preventivamente il club italiano sulle restrizioni vigenti nel Paese. La società nerazzurra avrebbe fatto riferimento al via libera ricevuto in Italia dagli organi competenti. Resta ora da capire se tale autorizzazione possa avere valore anche sul territorio norvegese.
Il nodo Betsson.sport e il quadro normativo
L’accordo tra l’Inter e Betsson.sport riguarda formalmente una piattaforma di infotainment e non direttamente il marchio legato alle scommesse. Proprio su questa distinzione si fonda l’approvazione ottenuta in Italia dall’Agcom. Tuttavia, la legislazione norvegese appare più restrittiva e meno incline a distinguere tra brand collegati al gaming. È su questo punto che si concentrerà l’analisi delle autorità locali. Dopo la doppia sconfitta sul campo, con inevitabili discussioni al seguito, per i nerazzurri potrebbe dunque arrivare anche una beffa economica.

