Napoli e Roma rischiano la beffa e ora Gattuso non può più ignorarlo

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Il video del salvataggio dell’ex attaccante della Juventus è diventato virale in pochi minuti: all’orizzonte il mercato di gennaio e i Mondiali con l’Italia

Il salvataggio sulla linea in Liverpool-Sunderland è solo l’ultimo di una serie di segnali lanciati da Federico Chiesa ad Arne Slot e al calcio italiano. Nel momento più delicato della stagione dei Reds, si moltiplicano le voci sul futuro dell’ex attaccante della Juventus, prima escluso dalla lista Uefa e poi reinserito dopo il grave infortunio di Leoni. Il mercato di gennaio si avvicina, così come il prossimo Mondiale, con Gattuso che pensa alla possibile convocazione.

Chiesa, il Liverpool non lo molla: Napoli e Roma rischiano la beffa

15 presenze, 384 minuti giocati, due gol e tre assist nella stagione 2025/26. Questo, finora, il bottino di Federico Chiesa con la maglia del Liverpool, squadra salvata dal classe ’97 sull’ultimo contropiede della partita con il Sunderland. Rincorsa all’indietro ad inseguire l’attaccante ospite a tu per tu con il portiere dei Reds e tocco quasi sulla linea ad Alisson battuto. Poi, l’ovazione di Anfield e il video del gesto che è diventato virale in pochi minuti, alimentando le speranze dei tifosi di vederlo ancora con questi colori nel 2026.

Il mercato, però, si avvicina e Chiesa è chiamato a prendere una decisione. In Premier non ha ancora inciso come vorrebbe, ma sta ritrovando fiducia e un minimo di continuità. Partire spesso dalla panchina non fa bene alla sua carriera, ma è evidente che la concorrenza sia agguerrita tra le fila dei campioni d’Inghilterra in carica. Su tutti, c’è un Momo Salah che non vuole saperne di lasciare una maglia da titolare sulla corsia destra. In tal senso, la duttilità dell’ex Juve e Fiorentina sta consentendo ad Arne Slot di modificare spesso il tridente offensivo, passando anche al 4-2-3-1 quando necessario.

Nelle ultime settimane, si sono fatte avanti tante big della nostra Serie A, con Roma e Napoli che sono apparse le più interessate sin dal principio. Motivi differenti, necessità comuni. Le squadre allenate da Gasperini e Conte giocano attualmente con il 3-4-2-1, un sistema che riuscirebbe a valorizzare le caratteristiche del “figlio d’arte”, bravo a svariare su tutto il fronte offensivo e in grado di giocare anche da “falso 9”, lanciandosi in profondità con la sua velocità.

La Roma vanta, ad oggi, un attacco “spuntato” e spesso orfano del fragile Dybala, che ha già saltato diverse partite di campionato. C’è l’Europa League, che i giallorossi puntano a vincere, ed è necessario ampliare il ventaglio di scelte a disposizione del Gasp. Sponda Napoli, invece, il discorso è legato al “ritorno all’antico” di Conte, che ha riscoperto il modulo utilizzato al suo arrivo all’ombra del Vesuvio, mettendo momentaneamente da parte la difesa a quattro e le soluzioni provate in presenza di Kevin De Bruyne. E Chiesa rappresenterebbe il classico jolly tra Serie A e Champions League, da affiancare ai vari Lang, Neres e Politano. Allo stesso tempo, come ribadito dal ds Manna, complice la Coppa d’Africa e la probabile partenza di Anguissa, la priorità resta un centrocampista centrale. Poi, per il resto, si vedrà.

E la posizione del Liverpool? All’apparenza chiara, così come quella dell’entourage di Federico Chiesa. Non c’è urgenza di lasciare la Premier League, soprattutto dopo le ultime uscite. La crisi dei Reds sta spingendo Slot a provare nuove soluzioni, nella speranza di salvare una barca che sta incredibilmente affondando. E il salvataggio di Chiesa allo scadere, quasi come un segno del destino, potrebbe rappresentare la più importante delle sliding doors nella Merseyside. E la più classica delle beffe per le italiane in vista di gennaio.

Chiesa punta il Mondiale, ora Gattuso non può più ignorarlo

Federico Chiesa vuole giocare il Mondiale. Nonostante le ultime risposte del ct Gattuso in conferenza stampa, apparso piuttosto stizzito sul tema, l’ex attaccante bianconero punta a riconquistare la maglia azzurra al top della condizione, una volta superato definitivamente l’infortunio al ginocchio e i successivi fastidi muscolari, che hanno inevitabilmente condizionato il corpo e la mente.

Adesso, Chiesa sembra stare bene e lo scatto in Liverpool-Sunderland negli ultimi secondi di partita lo conferma. Non ci sono più scuse: ora deve essere preso in considerazione in vista dei playoff di marzo, con l’auspicio che possa essere in lizza anche a fine maggio, per la fase finale della competizione in programma negli States. Gattuso ne è consapevole e non è escluso che possa volare ad Anfield nelle prossime settimane per visionare da vicino il ragazzo, così da confrontarsi con il giocatore e toccare con mano le sue sensazioni sul campo.

L’Italia, del resto, ha trovato una sua fisionomia con il doppio attaccante, affidandosi al tandem Kean-Retegui là davanti, ma ha già dimostrato di non poter fare a meno di esterni offensivi come Orsolini, Zaccagni e Politano. Il motivo? Bisogna sempre avere un piano B, in linea con le caratteristiche dei calciatori a disposizione. Dal 4-4-2 al 3-5-2, fino al possibile 3-4-2-1 (che ritorna anche in azzurro) e ad un ipotetico 4-3-3. E in ognuno di questi sistemi, Chiesa saprebbe ritagliarsi il suo spazio, dall’inizio o a gara in corso.

Qual è il rischio? Gattuso ha bisogno di certezze. Non c’è più tempo per gli esperimenti, il Mondiale non aspetta. È necessario essere sicuri al 100% delle condizioni di Chiesa tra febbraio e marzo, per poi prendere una decisione definitiva. E poi c’è il gruppo, che il neo commissario tecnico ha consolidato nel corso delle qualificazioni, nonostante le mille difficoltà e un secondo posto nel girone che continua ad andare stretto. La chiamata di Chiesa potrebbe portare a un’esclusione eccellente e a una novità all’interno dello spogliatoio. Gattuso saprà cosa fare.

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