Contro il Bari si è già visto l’impatto che potrà avere il croato sul Diavolo. Adesso i compagni devono sintonizzarsi sulla sua stessa lunghezza d’onda
Dritto al risultato. Milan-Bari di Coppa Italia è stato un manifesto del Diavolo che sarà. Contava vincere e si è vinto. Amen, tutto il resto è chiacchiera. Ci sono state inesattezze, qualcosa è stato concesso agli avversari e qualche gol in più poteva essere segnato, ma nessuno è perfetto nel cuore dell’estate. Troppa la differenza tecnica con il Bari, un abisso, e non sappiamo quanto il test sia stato attendibile. Per esempio, sarà interessante verificare se il Milan, contro formazioni superiori, sarà aggressivo come lo è stato a lungo ieri sera. Più in generale, le linee guida sono chiare e sono opposte a quelle di un’estate fa, quando Paulo Fonseca inseguiva l’utopia. Con Allegri si ritorna alla concretezza – quando si attacca, bisogna farlo in sicurezza, con pesi e contrappesi – ed è più o meno l’operazione in corso alla Juve con Igor Tudor.