Milan su Schick, la trattativa con il Leverkusen e gli altri nomi per l’attacco

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Tanti i nomi in lista per i rossoneri, da Vlahovic a Boniface. L’ultimo è quello dell’ex giallorosso

Luca Bianchin

Giornalista

L’attaccante giusto per il Milan si nasconde da qualche parte in Europa. Il punto è trovarlo: ricerca complessa per costi (alti), opportunità (limitate) e controindicazioni (presenti per tutti). I candidati sono tanti, con un nome nuovo. Rapido elenco. I big, reduci da stagioni non semplici Darwin Nunez, Dusan Vlahovic. I giocatori forti limitati dagli infortuni: Victor Boniface. I talenti che hanno mantenuto a metà: Nicolas Jackson. E una vecchia conoscenza della A presente nella lista del Milan: Patrick Schick. 

CHE COSA SI CERCA

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Il numero 9 è l’acquisto più difficile e importante. È il giocatore che fa la differenza, attira più applausi e critiche, ha più pressione. Va così da sempre. Per questo molti club spendono per il centravanti e danno priorità al 9. Il Milan cerca un’alternativa a Santiago Gimenez, che ha appena finito di giocare la Gold Cup (è entrato dalla panchina nella finale vinta dal Messico) e sarà a Milanello non prima di fine mese. Idealmente, un giocatore alla Gyokeres, con qualcosa di Giroud: fisico, presenza in area, gol, bravo a far salire la squadra. 

I GRANDI NOMI

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Darwin Nunez è stato a lungo un candidato forte. Piace a Tare e Allegri. Certo, ha costi proibitivi e la concorrenza del Napoli è forte: la trattativa, mai decollata, è in stand by. Dusan Vlahovic invece è un nome sempre citato negli affari di Milan. Ha giocato per Allegri, va regolarmente in doppia cifra in A e ha rotto completamente con la Juve, che è pronto a lasciare, in questa estate oppure a zero a fine stagione. Certo, con i costi la strada è in salita anche qui: Vlahovic guadagna fino a 12 milioni netti in questa ultima stagione di contratto. 

I CANDIDATI DELLA SETTIMANA

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Nicolas Jackson e Victor Boniface sono nella lista di Furlani, Tare, Allegri e Moncada. Jackson è stato proposto e non dispiace. Boniface intriga per potenzialità, età e caratteristiche. Problema: il Milan ha già incrociato la strada con Chelsea (per Maignan) e Leverkusen (per Xhaka) e sono stati giorni difficili. Jackson e Boniface hanno qualcosa in comune: hanno 24 anni, qualità diverse da quelle di Gimenez e un coefficiente di rischio da incostanza e infortuni. È inevitabile, le soluzioni di garanzia sono inarrivabili. 

L’ULTIMO NOME

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L’ultima strada porta a Patrick Schick. Il Milan, ecco la novità, apprezza Schick e lo segue. Il ceco è evoluto rispetto al calciatore deludente nell’esperienza alla Roma. Da cinque stagioni gioca al Leverkusen e nell’ultima ha fatto benissimo. Ha tolto il posto a Boniface e ha segnato 21 gol in Bundesliga: tanti. Sulla carta ha tutto e lo ha sempre avuto: tecnica, fisico, colpi, acrobazia. Sa far salire la squadra e giocare con i compagni. Bonus, per quel che vale: è mancino come Giroud. Il Milan lo ha messo nella lista dei candidati e i dirigenti ne hanno parlato internamente. Insomma, Schick non è il candidato numero 1 ma è nella lista dei profili preferiti, inevitabilmente in evoluzione. 

E ORA?

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Il Milan ha un mese e tre settimane per arrivare a una soluzione, con le classiche regole di ingaggio. Regola numero 1: un allenatore vorrebbe avere la punta – come e più degli altri giocatori – il prima possibile. Numero 2: ad agosto qualche occasione, nel calcio europeo, si materializza sempre. Numero 3: nessuna strada è semplice e spesso è obbligatorio giocare su più tavoli. Almeno un altro candidato, inevitabilmente, emergerà.



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