Milan, la fiducia di Leao: “Con Allegri farò grandi cose. Obiettivo? Vincere tante gare”

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Il portoghese convinto: “Max mi lascia libero di esprimermi. Qui ci chiedono di vincere sempre”. E ricorda Diogo Jota: “Chiunque di noi porterà sempre dentro di sé qualcosa di un amico come lui”

dal nostro inviato Andrea Ramazzotti

Rafa Leao si racconta e non nasconde i suoi desideri: tornare a vincere con il Milan e, grazie ad Allegri, fare un ulteriore step di crescita nella sua carriera. Quale? Raggiungere a livello di numeri i colleghi che adesso sono un gradino sopra a lui come gol segnati. Rafa sente che questo può essere l’anno giusto e che, con l’allenatore giusto, potrà esprimersi al massimo. 

leader

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Dopo l’addio di Theo Hernandez, Leao è il rossonero con più stagioni a Milanello e quello con più presenze. È a tutti gli effetti un leader dello spogliatoio, anche se a lui questa definizione non piace. “Il leader è colui che aiuta la squadra a vincere in campo. Io voglio fare questo. Sul campo” ha spiegato nell’hotel sede del ritiro della squadra prima della riunione video con Allegri e i compagni. “Sono al Milan da qualche anno – ha continuato -, conosco il club e la pressione che c’è qua. Cerco sempre di aiutare quelli che arrivano, di fare capire loro che qui in ogni momento devi dare il meglio di te perché in una società grande come il Milan conta solo alzare trofei”. 

crescere nei numeri

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Da quattro stagioni Leao chiude in doppia cifra come gol e assist, eppure tutti gli chiedono di più. Ovvero di essere ancora più decisivo e più continuo. Lui ne è consapevole e sente che può fare il definitivo salto di qualità… “a livello di numeri”. Lo sottolinea due volte. “Sono quelli che finora mi sono mancati per potermi paragonare con chi sta al piano di sopra”. Intende gli esterni che a livello europeo fanno la differenza come Dembélé, Lamine Yamal e gli altri fuoriclasse ai quali non si sente inferiore o che punta a raggiungere. Grazie all’aiuto di Allegri. 

max aiuto

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Con il tecnico di Livorno c’è grande feeling. Fin dalla prima telefonata di Max, i due si sono capiti: “L’impatto con Allegri è stato molto positivo e sono contento di avere un allenatore con esperienza al Milan, uno che qui ha già vinto ed è stato campione. Di lui mi piace il fatto che mi lascia libero di esprimere il mio talento. E poi porta esperienza: sa come gestire lo spogliatoio, gli piacciono i giovani e parla con tutti. Alla squadra dà tanto e sono convinto che possa aiutare anche me a disputare una bella stagione. Mi parla parecchio e a volte in campo urla, ma può dare parecchio sia a me sia agli altri. Ho buone sensazioni”. Insomma, Rafa è alla ricerca di quello step in più per la sua carriera, ma non vuole che nessuno dimentichi quello che ha fatto: “Qui al Milan ho già ottenuto risultati importanti, ho vinto lo scudetto. Credo di essere già maturato… Ogni anno la gente chiede di più e io voglio fare sempre meglio. Allegri ci aiuterà a progredire perché negli allenamenti porta cose nuove che mi possono aiutare a completarmi”. 

vincere

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Nel 2024-25 è arrivata la Supercoppa Italiana, ma il Milan ha chiuso ottavo in classifica, fuori dalle coppe europee. Inevitabile andare alla ricerca di una rivincita in questa stagione. Qual è l’obiettivo? La qualificazione alla prossima Champions, ma non solo: “Per me giocare con questa maglia è un sogno dal primo giorno che sono arrivato a Milano. E dal primo giorno mi è sempre stato chiesto di vincere. Ogni anno… Il Milan merita di fare una bella stagione e bisogna iniziare al meglio il campionato per chiudere alla fine tra le prime quattro. Se la squadra funziona bene, per i singoli è più facile. Lo scudetto? Siamo il Milan e, ripeto, bisogna iniziare a vincere ogni partita. Fin dalla prima. Una promessa ai tifosi? Cercheremo di dare loro delle gioie. In ogni match. Puntiamo a vincere un trofeo”. L’impressione è che sia lo scudetto, ma meglio non sbilanciarsi. 

modric e jota

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Gli ultimi pensieri sono per il croato che da inizio agosto sarà suo compagno di squadra (“Ha esperienza, tanta qualità e aiuterà la squadra. Sono molto contento perché la società ha fatto un grande investimento acquistandolo”) e per Diogo Jota, suo compagno in nazionale tragicamente scomparso insieme al fratello: “Era una persona tranquilla che teneva alla nazionale e club, che lavorava molto in campo. Quello della sua scomparsa è stato un momento delicato perché poche settimane prima era con noi e poi è successo quello che è successo. Chiunque di noi porterà sempre dentro di sé qualcosa di un amico come lui. Vincere il Mondiale per dedicarglielo? Ora penso al Milan e a disputare una grande stagione con questa maglia, poi proveremo a vincere la Coppa del Mondo per lui e per Cristiano Ronaldo che vorrebbe lasciare con un trionfo”.



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