Milan-Inter, Marelli ha superato il problema di salute e si espone sul mani di Ricci

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Il talent di Dazn si era dovuto fermare per un check up domenica, ora su Facebook fa chiarezza sull’episodio da moviola che ha fatto infuriare l’Inter

Si erano preoccupati un po’ tutti domenica scorsa per l’improvvisa assenza di Luca Marelli a Dazn: erano attesi i suoi giudizi in presa diretta sugli episodi da moviola di Genoa-Inter e soprattutto del derby Milan-Inter ma l’ex arbitro comasco non era in postazione. Sabato sera aveva regolarmente commentato il posticipo Juventus-Pisa ma la domenica c’è stato un black out che ha sorpreso tutti. In telecronaca Pierliuigi Pardo ha detto: “Facciamo le veci di Luca Marelli che stasera è indisposto”, ma cosa era successo?

Marelli costretto ad esami clinici

La spiegazione l’ha data diverse ore dopo lo stesso Marelli scrivendo sui social: “Cari amici vicini e lontani, sto bene. Ho dovuto, purtroppo, rinunciare a Genoa-Roma e Milan-Inter per un problema “elettrico” che necessitava di un veloce check up. Sono a casa, tranquillizzato da esami che hanno dato esito negativo, ci “sentiamo” come sempre nel prossimo weekend. Un abbraccio a tutti, ho sentito nitidamente il vostro affetto”.

Marelli fa chiarezza sul mani di Ricci nel derby

Una volta rimessosi Marelli ha voluto “recuperare” la lezione saltata e oggi su Facebook è tornato su Milan-Inter di domenica sera (con un cenno anche al rigore non assegnato alla Roma a Genova), dicendosi sorpreso dalle polemiche che ha suscitato il caso. Per l’esperto di Dazn il rigore non concesso all’Inter è addirittura un episodio tecnicamente banale e fa il paragone con il tocco col braccio sinistro di Dumfries sul tiro di Spinazzola in Napoli-Inter dell’1 marzo 2025 che pure scatenò tante polemiche.

Il paragone col mani di Dumfries

“Nel vedere le immagini per giudicare la prima domanda che mi pongo sempre è la seguente – scrive Marelli – “Se non avesse toccato il pallone col braccio, dove sarebbe finito lo stesso?”. Ovviamente questa domanda non si riferisce alla direzione del pallone. Ciò significa che la punibilità decade nel caso in cui il pallone, senza l’ostacolo di mano/braccio, sarebbe finito sulla figura del giocatore. Perché ovviamente, dato che il pallone sarebbe finito ugualmente sulla figura del difendente, non esiste alcun aumento del volume corporeo che risponda al concetto di “make himself bigger”.
Che significa frapporre un ostacolo maggiore rispetto alla figura e ciò si concretizza allargando il braccio oltre il corpo o sopra lo stesso.

E’ chiaro che, se il pallone colpisce mano/braccia che si trovano davanti alla figura, non si allarga la superficie del corpo frapposta al tiro/cross/passaggio, motivo per cui non può essere considerato punibile un eventuale contatto. Ecco perché il tocco di mano di Dumfries in Napoli-Inter non è stato, giustamente, considerato punibile. Lo stesso vale per quanto accaduto domenica in Milan-Inter. La dinamica è differente ma il concetto di base identico. Torniamo alla domanda precedente: dove sarebbe finito il pallone nel caso in cui Ricci non lo avesse toccato col braccio? La risposta è molto semplice e credo che nessuno possa negarlo: il pallone sarebbe finito sul fianco del giocatore del Milan, motivo per cui il braccio, sebbene aperto verso il pallone, non ha rappresentato una barriera maggiore ma all’interno della figura del calciatore”.

L’errore in Genoa-Roma

Marelli poi commenta anche il rigore non assegnato alla Roma contro il Genoa: “Dopo aver ascoltato l’audio ad Open VAR, non nascondo di essere rimasto piuttosto stupito. Ero convinto che Colombo non fosse stato richiamato alla OFR perché in sala VAR avessero qualche dubbio sul punto di contatto. In realtà non hanno richiamato Colombo perché hanno ritenuto il tocco non punibile dato che, in precedenza, il pallone era stato deviato con altra parte del corpo. Giustamente l’AIA ha riconosciuto l’errore perché ormai sappiamo che un tocco precedente con altra parte del corpo non è sempre una giustificazione valida per un successivo contatto di mano/braccia. Malinovskyi, fin da subito, ha assunto una posizione con braccia oltre la sagoma, tali da consentirgli di opporre un maggior volume rispetto alla figura”.

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