Milan e Napoli furiosi per i torti subìti ma la Marotta League non esiste

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L’annata disastrosa dei fischietti ha altre motivazioni, anche le big penalizzate: c’è troppa confusione e l’uso del Var è inquietante

L’ennesima domenica nera degli arbitri ricatapulta sulla graticola il designatore Rocchi: squilla in continuazione il telefono dell’Aia, cambiano solo gli interlocuori. Prima la Juve, poi Milan e Napoli ma alla fine praticamente tutti si sono lamentati quest’anno. Un’indignazione mai vista prima. Bisogna risalire ai tempi di Calciopoli per trovare qualche analogia ma all’epoca venne fuori quasi tutto dopo, non durante gli anni “bui”. Oggi tocca al Napoli alzare la voce per il rigore revocato a Hojlund e il gol di Gutierrez misteriosamente annullato e al Milan per il rigore negato e la rete irregolare convalidata al Parma. La polemica non si ferma.

E’ tutta colpa di Marotta?

Nel ’92 Francesco Baccini cantava con ironia: “Chi ha mangiato la torta? Andreotti. Chi ha permesso il calo della borsa? Andreotti. Chi ha sbagliato manovra? Andreotti”. Oggi il leit motiv è “è colpa di Marotta”. Ad ogni torto arbitrale rispunta fuori la Marotta League, il presidente dell’Inter visto come il male assoluto (Saviano dixit) ma è davvero così? In realtà anche i nerazzurri hanno avuto qualche problema con gli arbitri. Solo due settimane fa l’ex arbitro Calvarese asseriva: “L’Inter è l’unica squadra tra le big a non avere beneficiato di errori arbitrali a proprio favore in questo campionato. E parliamo di errori riconosciuti ufficialmente. Sono numeri che emergono dall’analisi di tutte le puntate di Open VAR”.

L’Inter ha perso due scudetti in tre anni

Certo poi c’è stato il caso Bastoni che ha cambiato le carte in tavola ma sentite cosa dice il giornalista napoletano Umberto Chiariello a Campania sport su Canale 21: “L’Inter sta vincendo il campionato perché le vince tutte. Ieri le hanno annullato una rete per centimetri. Si parla di “Marotta League”, ma Marotta ha perso 2 scudetti negli ultimi 3 anni. Non ho mai visto una persona che comanda e perde. Non posso proprio seguire questa teoria del complotto”.

Nel lamentarsi per gli errori che a Bergamo hanno condannato il Napoli Chiariello evidenzia che il problema non è Marotta. E’ il mondo arbitrale che sta andando a rotoli, stravolto il regolamento, ignorato e calpestato il protocollo Var, è una tortura settimanale (“perchè dovrebbero favorire Como e Atalanta danneggiando squadre ricche come Napoli, Juve e Milan?”). Una tesi, quella per cui la Marotta League non esiste, che non convince però tutti.

I tifosi si spaccano sulla Marotta League

Fioccano le reazioni: “Perdono evidentemente perché manco rubando riescono a vincere ma in questi 5 anni li hanno aiutati in tutti i modi! In primis facendogli iscrivere al campionato e fare mercato come se avessero i soldi! E poi azzerando del tutto i cartellini per i loro tesserati!” e poi: “Anche Moggi perdeva campionati sveglia” e anche: “L’inter ha perso degli scudetti semplicemente perché nonostante Marotta sono perdenti nel DNA, facile”, oppure: “Il problema non è che l’Inter che è la squadra molto probabilmente più forte del campionato il problema sono le disparità di trattamento negli episodi nelle espulsioni nei cartellini gialli questo e quello che dà fastidio”

C’è chi scrive: “La Marotta League è stata inventata dal gatto e la volpe, milanisti e juventini. Gli juventini dicono pubblicamente di rimpiangerlo, e i milanisti di invidiarlo. Come quando non puoi avere un donna e allora ne parli male. Fanno cosi quei cialtroni” e poi: “Oltre alle vergogne arbitrali, vogliamo parlare di come la Juve è stata trattata nel caso plusvalenze? Si vince anche mettendo fuori combattimento gli avversari” oppure: “La MarottaLeague non può sempre farti vincere,perché i suoi effetti non li dispiega sul campo direttamente. Dà molti più vantaggi fuori dal campo, nei tribunali, nelle procure federali, in tutte le istituzioni. Con occupazione dei ruoli chiave in Federazione e Lega. Poi arriva lui”

Il web è scatenato: “Moggi dicono fosse potentissimo, e con la squadra nettamente più forte è riuscito a perdere un campionato a Perugia nel pantano, Facchetti e Moratti erano potenti e ascoltati da designatori e arbitri ma il 5 maggio 2002 persero contro Poborsky da solo” e anche: “Come mai non hanno indagato e penalizzato una squadra che non aveva i conti in regola per iscriversi al campionato, teneva contatti diretti con l’ndrangheta con una partecipazione di una società azionaria della quale non si sa nulla…” e infine: “Marotta i campionati li ha talmente decisi che nello scorso campionato sono stati decisivi errori arbitrali pesanti come la rimessa laterale del Bologna, il rigore non dato contro la Roma e quello all’ultimo secondo alla Lazio con la modalità moviola in campo anziché Var”.

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