Mercato Inter, cambia la strategia: si punta su un centrocampista e non su un attaccante

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Lookman sembrava il prescelto per l’investimento nerazzurro, poi è finito in stand-by: “colpa” del disegno tattico di Chivu che necessita di un profilo come quello di Koné

Gregorio Spigno

Giornalista

Fra Lookman e Koné la differenza è profonda, se non abissale. E il deciso cambio di rotta sull’obiettivo di mercato dell’Inter ben riassume una modifica di strategia più generale. Perché fino a qualche settimana fa il destino dell’attaccante dell’Atalanta sembrava legato con un doppio nodo all’Inter, poi è passato qualche giorno e il prescelto su cui investire tesoretto nerazzurro (fissato tra i 40 e i 50 milioni) era diventato il centrocampista giallorosso. Oggi, uno è finito in stand-by per scelta e l’altro momentaneamente bloccato dalla Roma. Ma tra centrocampista e attaccante, la scelta ricadrà comunque su un mediano di potenza e muscoli, non più (o quantomeno non prima) su un attaccante rapido in grado di garantire caratteristiche diverse rispetto agli uomini offensivi già presenti in rosa. Il motivo è semplice, e riguarda l’idea tattica che Cristian Chivu ha in mente per la squadra.

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La scelta, rispetto al recente passato, non sarà di rottura. Ma comunque qualcosa cambierà, perché l’obiettivo del nuovo tecnico nerazzurro è quello di discostarsi dal 3-5-2 di stampo “inzaghiano” ed insistere su un 3-4-2-1 (o 3-4-1-2) leggermente diverso. L’impostazione è sì simile – con braccetti che salgono, esterni di spinta e costruzione dal basso -, ma profondamente diversa dalla mediana in avanti: il disegno di Chivu prevede appunto l’inserimento di un centrocampista muscolare in più, da far convivere a ruota con uno tra Barella, Sucic, Calhanoglu e Mkhitaryan, in modo da irrobustire il centrocampo e permettere alla squadra l’inserimento di un trequartista-incursore in più senza andare a minare l’equilibrio della squadra. Per aggiungere un ulteriore supporto offensivo all’ombra della ThuLa, l’Inter ha bisogno di aggiungere muscoli e Koné – che abbina pure una notevole qualità alla potenza fisica – in questo senso rappresenta il candidato ideale.

Al profilo da avvicinare a Lautaro e Thuram si penserà dopo il colpo a centrocampo, ma intanto Chivu sta già riflettendo su un paio di soluzioni interne: il tecnico romeno punta molto su Frattesi, che qualità da incursore ne ha, e l’assalto respinto al Newcastle conferma la considerazione che allenatore e club hanno del centrocampista ex Sassuolo. Poi c’è il nuovo arrivato Bonny, che ha caratteristiche più simili ad un “11” che ad una punta di peso e occhio a non sottovalutare pure Mkhitaryan che in carriera ha spesso giocato appena dietro l’attaccante. Insomma: di soluzioni per il 3-4-2-1 di Chivu ce ne sono, ma tutte dipendono da un centrocampista potente che faccia da barometro alla squadra. E l’impressione è che Manu Koné possa diventarlo.



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